L’Italia sta attraversando una transizione demografica senza precedenti. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento esponenziale delle patologie croniche e la crescente complessità dei bisogni di salute stanno mettendo sotto pressione la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. In questo scenario, la medicina d’attesa non è più sufficiente: secondo Federfarma, la riorganizzazione dell’assistenza territoriale è un passaggio fondamentale per assicurare modelli basati sulla prossimità, sulla continuità delle cure e su una reale integrazione tra i diversi professionisti della salute.

L’audizione di Federfarma sul DDL Schillaci

Proprio su questi temi si è concentrata l’audizione di Federfarma presso la 10ª Commissione del Senato, focalizzata sul DDL AS 1825 promosso dal Ministro della Salute Orazio Schillaci. La riforma punta a una riorganizzazione profonda dell’assistenza, un passaggio che il presidente Federfarma, Marco Cossolo, ha definito un’opportunità significativa per rafforzare la sanità territoriale orientandola verso una logica di presa in carico strutturata e multidisciplinare.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale
Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale

Per Cossolo, questa nuova progettualità deve necessariamente valorizzare le risorse già presenti sul territorio, come la rete delle farmacie, all’interno di un ripensamento complessivo del modello organizzativo.

Integrazione e farmacie rurali: il ruolo di Sunifar

Sul tema è intervenuto anche il presidente Sunifar, Gianni Petrosillo, che ha sottolineato l’urgenza di assegnare alle farmacie il ruolo effettivo di presidio territoriale del SSN. Questo obiettivo passa attraverso modelli di integrazione sempre più stretti con la medicina territoriale e, soprattutto, attraverso la valorizzazione delle farmacie rurali come strumento essenziale di equità nelle aree interne del Paese.

Gianni Petrosillo, presidente di Sunifar
Gianni Petrosillo, presidente di Sunifar

Petrosillo ha ricordato come nelle zone più fragili esista già una rete sanitaria diffusa e capillare, finanziata dallo Stato e operativa, che coincide proprio con le farmacie rurali. Tale sistema, che negli ultimi anni si è ulteriormente sviluppato e rafforzato grazie alle risorse messe a disposizione dal PNRR, rappresenta oggi l’avamposto ideale per garantire la presa in carico dei cittadini anche nelle zone geograficamente più svantaggiate, trasformando la prossimità da concetto astratto in servizio concreto.

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