Al via il Progetto “LIFEMap – Dalla patologia pediatrica alle malattie cardiovascolari e neoplastiche dell’adulto: mappatura genomica per la medicina e la prevenzione personalizzata” finanziato dal Ministero della Salute con 5,4 milioni di euro nell’ambito del Piano operativo salute – Pos, Medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata. 

Il progetto ha l’obiettivo di analizzare il genoma di 5.000 persone per identificare varianti genetiche e profili associati al rischio di sviluppare obesità, malattie infiammatorie e tumori pediatrici.

Più in particolare, LIFEMap mira ad individuare condizioni patologiche e subpatologiche nel bambino e, ovvero, profili genetici predittivi che correlano ad un rischio aumentato di malattie gravi nell’adulto, associandoli a fattori di rischio ambientali, quali gli stili di vita, al fine di sviluppare piani di terapia e prevenzione personalizzata, rivolti principalmente alle popolazioni pediatriche e giovani.

La durata progettuale

Il progetto avrà una durata di 4 anni, periodo in cui verranno raccolti sia dati clinici che genetici di 5mila soggetti con patologie metaboliche, infiammatorie croniche e neoplastiche. I campioni raccolti saranno suddivisi tra popolazione adulta e popolazione pediatrica.

Gli stessi verranno analizzati all’interno di un medesimo disegno sperimentale, partendo dall’assunto che molti problemi dell’età adulta affondano le radici nell’infanzia. Si cercherà così di identificare i fattori ambientali e genetici coinvolti nell’evoluzione, dall’infanzia all’età adulta, in modo da poter adottare misure preventive efficaci.

Focus obesità infantile

Particolare attenzione verrà dedicata all’obesità infantile, in quanto la stessa risulta associata ad un aumento del rischio di malattie cardio-cerebro vascolari, metaboliche e ad una serie di patologie neoplastiche in età adolescenziale e adulta.

A tale riguardo, l’ultimo report della sorveglianza nazionale, OKkio alla Salute, ha mostrato che nel 2019 i bambini in sovrappeso erano il 20,4% e gli obesi il 9,4%, con una prevalenza tra i maschi. 

I partner coinvolti

Ente capofila è l’IRCCS Giannina Gaslini di Genova; il progetto conta altresì sulla partecipazione di  10 enti di ricerca: Irccs San Raffaele di Roma, Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli, Asl di Teramo, Università dell’Aquila, Università di Padova, Università Kore di Enna, Università Telematica San Raffaele Roma-Sede Acireale, Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna e il CEFPAS, il Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario della Regione Siciliana. 

«I cinque centri clinici del Consorzio Lifemap stanno provvedendo al reclutamento di circa 5.000 soggetti, sia adulti sia in età pediatrica, affetti da malattie oncologiche, metaboliche e reumatologiche – ha spiegato la coordinatrice del progetto, Isabella Ceccherini, responsabile dell’unità operativa laboratorio di genetica e genomica delle malattie rare del Gaslini – Mentre gli altri centri hanno il compito di raccogliere, generare, gestire e analizzare i dati clinici, genetici e di esposizione ambientale e stile di vita, applicando approcci sia di genetica statistica sia di intelligenza artificiale. Questo ci permetterà di identificare nei bambini quei fattori di suscettibilità che potrebbero essere responsabili di malattie croniche durante la loro vita adulta e di attuare politiche di prevenzione e di cura personalizzate all’individuo».

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