A Cosmofarma 2026, l’evento annuale dedicato al mondo della farmacia italiana, dell’healthcare e del beauty care, i riflettori sono stati puntati (anche) sulla trasformazione del “volto” della farmacia. Da erogatore di prodotti e servizi diventa un presidio sanitario indispensabile nell’ambito delle cure primarie.

Nell’aula magna del quartiere fieristico di Bologna, la sfida della trasformazione è stata discussa e analizzata da UTIFAR – Unione Tecnica Italiana Farmacisti con il convegno dal titolo “Farmacia dei servizi: una visione che diventa realtà”. Un confronto aperto tra esperti di settore e istituzioni sul ruolo, presente e futuro, del farmacista nella presa in carico del paziente: dalla prevenzione al monitoraggio delle cronicità, fino al supporto dei percorsi di aderenza terapeutica e telemedicina.

Servizi e prospettive

Moderatore dell’incontro è stato Eugenio Leopardi, presidente Utifar, per il quale il cittadino è una risorsa indispensabile e il futuro delle farmacie è nell’offerta dei servizi più che dei prodotti facilmente reperibili su scaffali di esercizi commerciali ma anche nel mercato online.

«La visione della farmacia dei servizi diventa sempre più realtà ma occorre lavorarci insieme affinché tutti possano salire a bordo»: questo, in sintesi, il messaggio di Marco Cossolo, Presidente Federfarma e tra i relatori dell’incontro. La “Farmacia dei Servizi” è stata introdotta in Italia attraverso un percorso normativo iniziato nel 2009 e concretamente finanziato a partire dalla Legge di bilancio del 2017.

Non sono mancate poi le sollecitazioni e gli appelli alla categoria. Un invito a chiare lettere è stato fatto dal senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, figura di rilievo nella rappresentanza professionale e nelle politiche sanitarie legate alla farmacia dei servizi: «La professione del farmacista vive un rinascimento e la farmacia è diventata un polo multifunzionale per la salute e il benessere delle persone. Mi rivolgo in questa sede soprattutto ai colleghi quadri dirigenti affinché possano rendere concretamente le attuali farmacie in farmacie dei servizi. L’Italia – ha concluso D’Ambrosio – è formata da 20 repubblichine, raggiungere un’organicità nazionale è una sfida per tutti i quadri dirigenti. Va curato lo strappo con i cittadini, la vera via è nella professione che cambia».

Per D'Ambrosio Lettieri, la professione del farmacista vive un rinascimento e la farmacia è diventata un polo multifunzionale per la salute e il benessere delle persone.
Per D’Ambrosio Lettieri, la professione del farmacista vive un rinascimento e la farmacia è diventata un polo multifunzionale per la salute e il benessere delle persone.

L’invecchiamento della popolazione è al centro dello scenario nazionale, attuale e in prospettiva futura, descritto da Paolo Levantino, Segretario Fenagifar: «Un cittadino su tre è over 65 e il sistema sanitario è sotto pressione crescente. Invecchiamento, cronicità e discontinuità nella cura mettono a rischio gli esiti clinici».

Dati che Levantino ha analizzato illustrando il recente studio SETA, realizzato con un campione di pazienti asmatici, riportando come il 30-50% di loro non segua correttamente la terapia nel tempo. Le conseguenze sono il peggioramento della patologia, maggiore rischio di ricovero e aumento del carico sul SSN. Necessario implementare il ruolo assistenziale svolto dalle farmacie con percorsi di prevenzione, cura e follow-up. La sfida è rendere questi modelli di cura diffusi, strutturati e integrati per offrire ai cittadini risposte più precise e tempestive ai loro di cura bisogni di cura.

Il lato economico

L’attenzione dei presenti è stata poi catalizzata dagli impatti economici della Farmacia dei Servizi analizzati da Marco Meconi, Presidente Federfarma Marche. Tra i temi trattati, la sfida della sostenibilità, l’incremento della redditività, la fidelizzazione dell’utenza e le nuove opportunità professionali per le farmacie che hanno investito nei servizi.

Secondo Meconi, puntare sui servizi è un’opportunità di crescita strategica per il fatturato. La strada però è ancora lunga; oggi solo il 70% delle farmacie eroga servizi sanitari, tra cui lo screening oncologico del colon retto, la misurazione della pressione, i test rapidi glicemia, colesterolo etc.

Tra i temi trattati, la sfida della sostenibilità, l’incremento della redditività, la fidelizzazione dell'utenza e le nuove opportunità professionali
Tra i temi trattati, anche la sfida della sostenibilità, l’incremento della redditività, la fidelizzazione dell’utenza e le nuove opportunità professionali

La spirometria, ad esempio, è un servizio che sarebbe necessario implementare nelle farmacie per una presa in carico completa per il paziente. Questa trasformazione inciderebbe non soltanto sull’aspetto economico ma proprio sul ruolo sociale che riveste la farmacia per la collettività e il SSN.

Mutuo scambio

Ma se il cittadino è una risorsa per i farmacisti, le farmacie sono una risorsa per i cittadini? A questa domanda ha risposto Maria Vitale di Cittadinanzattiva, responsabile dei programmi per la salute.

«L’81,7% dei cittadini sceglie sempre la stessa farmacia. E lo fa perché il professionista al banco conosce e accoglie le loro esigenze di salute». Questo dato, emerso dall’8° Rapporto Annuale sulla Farmacia, presentata nel mese di aprile a Roma da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, evidenzia il ruolo fondamentale dei farmacisti. “È fondamentale – spiega Vitale – che le farmacie sviluppino la rete dei servizi per non far collassare il sistema sanitario. Molto si potrebbe fare sulla prevenzione un campo dove si registra una carenza ed una grande potenzialità».

Infine, un invito alle farmacie e a farmacisti a dialogare e a lavorare in rete tra loro. Un aspetto imprescindibile per trasformare la farmacia da mero dispensatore a presidio sanitario come peraltro riconosciuto dalla Corte costituzionale.

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