Il percorso di rafforzamento della sanità territoriale attraverso i fondi del PNRR sta entrando nella sua fase decisiva, con risultati che confermano la centralità delle farmacie rurali come presidi indispensabili di salute. Il punto della situazione è stato fatto a Cosmofarma nel corso dell’incontro “Pnrr e Ssn: la farmacia tra integrazione strutturale e sostenibilità del sistema”.

A disegnare il quadro Marcello Palmisano della Struttura di Missione PNRR che ha confermato come «l’ambizioso obiettivo di sostenere 2 mila presidi è ormai a un passo dal raggiungimento». Con circa 1.800 strutture già finanziate e 700 che hanno completato gli interventi, «il successo della misura è tangibile ma richiede ora un’accelerazione massima per emettere i restanti decreti entro la scadenza del 30 giugno».

L’esperienza della farmacia rurale – ha fatto notare l’esperto – rappresenta un caso esemplare di flessibilità e successo negoziale in sede europea. Palmisano ha ricordato a questo proposito come il piano originale sia stato coraggiosamente modificato per ampliare la platea dei beneficiari oltre i comuni con meno di 3 mila abitanti, garantendo così il pieno raggiungimento dei target.

«L’Italia si conferma primo Paese europeo per attuazione del PNRR – ha ricordato -. Un primato consolidato anche grazie a importanti chiarimenti tecnici ottenuti a Bruxelles. Tra questi spicca la fondamentale interpretazione del concetto di “sostegno finanziario“, riferito all’emissione del decreto di concessione anziché al completamento fisico dei lavori, una vittoria diplomatica che ha permesso di mettere in sicurezza i finanziamenti per centinaia di farmacie. In questo scenario, la collaborazione tra istituzioni e professionisti diventa il motore per trasformare atti amministrativi in risorse concrete, garantendo un futuro più solido alla sanità di prossimità».

Il presidente di Sunifar, Gianni Petrosillo, ha evidenziato come il secondo bando si sia appena concluso con un «bilancio estremamente positivo» e ha rafforzato l’appello e la necessità di un ultimo sforzo burocratico. «Restano, infatti, circa 400 farmacie che devono ancora ultimare la documentazione necessaria per non perdere l’accesso a risorse fondamentali. Si tratta di un’opportunità irrinunciabile per oltre 1.500 realtà coinvolte in questa fase, che ha l’obiettivo di sostenere proprio le piccole farmacie rurali, spesso penalizzate da una limitata capacità economica o da bacini d’utenza ristretti. L’operazione s’inserisce in un contesto di duplice transizione, sanitaria e demografica, dove il Pnrr offre gli strumenti necessari per rispondere a una domanda di salute sempre più pressante, specialmente nelle aree interne dove il bisogno è maggiore».

Sul fronte delle tempistiche «il cronoprogramma è serrato ma definito, con il processo che si avvierà alla conclusione entro giugno e il termine ultimo per le rendicontazioni fissato ad agosto». Per supportare i farmacisti in questa complessa gestione documentale sono stati attivati canali di assistenza mirati: la task force gratuita di Federfarma e i servizi di gestione burocratica di ProService, società di servizi di Federfarma nata con l’obiettivo specifico di fornire supporto operativo, consulenza e soluzioni gestionali alle farmacie associate.

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