Mascherine, Federfarma Servizi e Assosistema insieme per un progetto di ricognizione dei facciali filtranti

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Al fine di offrire una panoramica circa la reale efficacia dei dispositivi di protezione facciali attualmente disponibili sul mercato, Assosistema e Federfarma Servizi hanno realizzato insieme un progetto di ricognizione che ha evidenziato come i prodotti a marchio CE offrano maggiori garanzie in termini di qualità ed efficacia

Il diffondersi del Covid-19 e la necessità di quantitativi crescenti e inattesi di dispositivi di protezione anti SARS-CoV-2, ha comportato l’arrivo, anche negli ospedali, di dispositivi di protezione individuale (DPI) privi di certificazione CE e quindi con un’efficacia non garantita.

Assosistema Confindustria, attraverso la propria sezione Safety (che rappresenta i produttori e distributori di dispositivi di protezione individuale), e Federfarma Servizi (associazione nazionale delle aziende di distribuzione e servizi di proprietà di Farmacisti), per fare chiarezza e fornire risposte certe in tal senso, hanno lanciato un progetto di ricognizione sulle maschere di protezione, per mostrare una panoramica circa la reale efficienza dei dispositivi ad oggi reperibili sul mercato.

mascherine CE

I risultati della ricognizione

I prodotti a marchio CE hanno mostrato tutti un’ottima tenuta, grazie alla capacità filtrante delle mascherine. Il superamento del test rappresenta una garanzia per l’utente grazie alla buona schermatura del dispositivo, a patto, ovviamente, che venga indossato correttamente e che ne sia verificata l’adeguata aderenza al viso.
I prodotti testati, forniti dalle aziende aderenti a Federfarma Servizi, hanno quindi mostrato di essere in grado di fornire un effetto barriera rispetto alle cosiddette goccioline (droplet), prevenendo l’eventuale contagio da Covid-19.

Nello specifico, sono stati selezionati 5 modelli di maschere FFP2 di produzione estera, conformi alla normativa tecnica di riferimento, EN 149, e con marchio CE. Al fine di garantire un campione di dispositivi eterogeneo, sono stati scelti modelli certificati da organismi notificati differenti. Le mascherine sono state quindi esaminate in laboratorio da un organismo notificato italiano abilitato a questa tipologia di analisi. I risultati hanno confermato la maggiore garanzia offerta dai prodotti a marchio CE.

«L’esito dei test evidenzia come le aziende della distribuzione farmaceutica, anche grazie a una continua collaborazione tra la nostra Associazione e Federfarma Servizi, si siano orientate correttamente verso l’acquisto di materiale certificato – ha commentato Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria – Dobbiamo continuare e non fermarci davanti a questi dati perché purtroppo è ancora possibile rintracciare sul mercato prodotti non marcati e di dubbia qualità. Questi articoli, seppur potenzialmente validi nel contrastare la diffusione del Covid-19, rischiano di non superare i dovuti test relativi alla tenuta al volto, previsti, invece, dall’iter certificativo che porta all’apposizione della marcatura CE, e dunque di esporre, in particolare chi lavora in ambito industriale, a potenziali pericoli per la propria salute».

«Abbiamo investito nella formazione delle nostre associate per effettuare un attento esame delle mascherine da distribuire sul territorio, consapevoli che anche su questo fronte le nostre aziende hanno svolto e continuano a svolgere un importante servizio pubblico, a sostegno del Servizio Sanitario e di supporto ai Farmacisti. Abbiamo operato scelte commerciali molto oculate, come questo progetto in collaborazione con Assosistema ha confermato, e continueremo sempre ad impegnarci per assicurare il massimo livello di sicurezza per la salute pubblica, nella scelta di questi come di tutti i dispositivi disponibili in Farmacia per la comunità» ha concluso Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi.

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