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Mentre i primi bandi chiudono, 14 mancano all’appello

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La prima Regione a chiudere la fase di acquisizione delle candidature è stata la Liguria, seguita ieri dal Lazio. I farmacisti interessati a una sede in Veneto avranno tempo fino a domenica prossima (16 dicembre), mentre quelli attirati da una sede in Lombardia potranno riflettere fino a mercoledì 19 dicembre. Tra una settimana, i giochi saranno fatti anche in Toscana (21 dicembre) e Piemonte (22 dicembre). Si è aperto ieri, con scadenza nel nuovo anno (11 gennaio 2013), il bando dell’Abruzzo. E le altre Regioni?

Sono ancora 12 le Regioni che latitano con le 2 Provincie autonome. La Puglia che, a luglio, aveva emanato per prima il bando l’ha poi ritirato e non l’ha ancora ripubblicato. L’Umbria, che sembra essere in difficoltà a causa di diversi ricorsi basati sulla sovrapposizione delle sedi farmaceutiche nelle zone di confine tra i comuni.

I provvedimenti delle provincie di Trento e Bolzano sono poi stati impugnati dal Governo per la norma con cui l’articolo 11 della legge “Salva Italia” era stata attuata. Sembra quindi abbastanza difficile vedere la cartina del sito del concorso perdere il colore grigio.

Nonostante i ritardi delle aperture dei bandi e alcuni dubbi pratici sulla presentazione delle domande e la spedizione della documentazione cartacea, i primi dati relativi alla partecipazione dei farmacisti sembrano essere interessanti. In Liguria, dove erano state messe a concorso 89 farmacie (20 di nuova istituzione e 69 vacanti) sono stata presentate 941 domande, di cui 339 in forma associata. Le voci di corridoio sulla partecipazione al concorso laziale sembrano confermare il rapporto di circa dieci domande per ogni sede.

È interessante notare che, al momento, la Liguria è anche l’unica Regione in cui il numero delle nuove sedi è inferiore a quello delle farmacie vacanti messe a concorso.

In Lombardia e in Veneto il numero delle nuove sedi supera decisamente quello delle vacanti; in Lombardia sono a concorso 4 sedi scoperte contro 339 nuove farmacie, una situazione che si ripresenta anche in Veneto con 8 vacanti contro 216 sedi di nuova istituzione e in Toscana (2 vacanti /129 di nuova istituzione). Il rapporto invece è più equilibrato in Piemonte (50 vacanti /97 di nuova istituzione) e in Abruzzo (32 vacanti /53 nuova istituzione).

Le Regioni invece hanno mantenuto omogenea la modalità di presentazione delle domande che deve avvenire obbligatoriamente attraverso la piattaforma informatica, messa a disposizione dal ministero della Salute, dove, per ciascuna Regione, sono disponibili i bandi di concorso, le sedi disponibili, il termine di presentazione delle domande e i contatti dell’Ufficio responsabile delle procedure concorsuali. È essenziale che i candidati siano farmacisti in possesso di una casella di posta certificata.

Caterina Lazzarini

2 Commenti

  1. concorso straordinario, che di straordinario non ha niente visto
    tutte le interpretazioni alla legge “salva italia del 25 marzo:idoneità
    corsi aggiornamento, pubblicazioni, cessione di attività etc etc che danno solo adito a ricorsi legali. siamo un paese di azzeccagarbugli moreno

  2. E’ veramente ingiusto , che non vengano valutati i corsi ecm , che con sacrificio molti di noi hanno seguito alla sapienza di Roma alle 20, 30 per tre mesi ogni anno perche’ obbligatori .

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