PiattoVeg, pubblicate le linee guida per una dieta vegana e mediterranea

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La dieta vegana si va sempre più diffondendo anche in Italia e a suo supporto è giunta anche la pubblicazione delle linee guida italiane del PiattoVeg per l’alimentazione vegetaria sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics (JAND).  La guida del PiattoVeg può rappresentare così un punto di riferimento basato su un riconoscimento scientifico anche per i medici e gli operatori sanitari non esperti sul tema, che la possono utilizzare per consigliare in modo corretto i propri pazienti. L’articolo sul JAND è stato firmato da Luciana Baroni, il medico specialista in Neurologia e Geriatria che ha ideato il metodo nel 2015, da Maurizio Battino, direttore del Master in Alimentazione e Dietetica Vegetariana dell’Università Politecnica delle Marche, e da Silvia Goggi, medico del servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Sacco di Milano. I tre autori sono anche membri della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), impegnata a diffondere l’applicazione delle linee guida del PiattoVeg in Italia attraverso i vari corsi di aggiornamento e formazione e il Master dell’Università Politecnica delle Marche, oltre che attraverso il sito web dedicato (www.piattoveg.info).

Dalla tradizione mediterranea

La pubblicazione costituisce un importante riconoscimento del metodo del PiattoVeg per la formulazione di una dieta ottimale basata su ingredienti vegetali. La guida, in particolare, è dedicata all’alimentazione degli adulti e delle donne in gravidanza e allattamento. Il ricorso a alimenti vegetali è tipico della dieta mediterranea ed ha ispirato il PiattoVeg nella messa a punto di uno schema alimentare basato su quantità precise di alimenti vegetali da consumare a partire dai diversi gruppi alimentari, per le diverse fasce di fabbisogno calorico. Cereali, cibi proteici come legumi e derivati, verdure, frutta, frutta secca e semi, olio d’oliva e di semi rappresentano il cuore della dieta del PiattoVeg, mentre opzionale è l’utilizzo di alimenti d’origine animale come latticini e uova. Il metodo è anche un’utile base per pianificare diete onnivore, poiché una dieta sana è sempre molto ricca di alimenti vegetali

Dalla piramide al PiattoVeg

La linea guida del PiattoVeg fa seguito alla prima guida per vegetariani italiani, la VegPyramid, messa a punto dalla dr.ssa Baroni nel 2005 e pubblicata nel 2010 sul Mediterranean Journal of Nutrition and Metabolism. La VegPyramid si basava sui Livelli di assunzione di riferimento dei nutrienti (LARN) per la popolazione italiana validi fino al 2014; la revisione dei LARN condotta in tale anno ha portano alla conseguente revisione anche della struttura della guida, dei suoi contenuti e della grafica. Dal 2015, il PiattoVeg rappresenta il diverso apporto degli alimenti alla dieta non più in forma di piramide, ma come un piatto, diviso nei sei spicchi corrispondenti ai sei gruppi alimentari fondamentali dell’alimentazione vegetariana.

Per ogni gruppo è stata calcolata la quantità di cibo da assumere per soddisfare l’adeguatezza della dieta, indicata come numero di porzioni, in modo da soddisfare i nuovi Larn sia per i macro che per i micronutrienti nell’adulto, incluse le fasi di gravidanza e allattamento. Il metodo pone anche attenzione ai pochi nutrienti critici (per tutti i tipi di alimentazione): una volta noto il fabbisogno calorico della persona, il PiattoVeg fornisce il numero esatto di porzioni da consumare per ciascun gruppo e permette così di costruire in modo semplice ed efficace il menù giornaliero o settimanale adeguato senza la necessità di ulteriori calcoli.

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