INTERVISTA

Romeo Salvi: alla farmacia servono strumenti adatti per gestire il cambiamento

Romeo Salvi, da 20 anni presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Pesaro-Urbino e sindaco in rappresentanza della Professione italiana del Consiglio di amministrazione di Enpaf
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ROMEO SALVI Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Pesaro Urbino

Le farmacie stanno attraversando cambiamenti importanti, determinati da provvedimenti caduti dall’alto, di cui i farmacisti e i propri rappresentanti spesso non hanno saputo interpretare l’evoluzione. Il sistema è andato depauperandosi mese dopo mese. Oggi molte farmacie si trovano in difficoltà perché non hanno potuto o voluto evolversi, rassegnandosi alla perdita di circa 2 mld di euro per l’erogazione dei farmaci al Ssn.

Come si può far fronte a una situazione tanto critica?

In questa fase di cambiamenti e di nuovi competitor è imprescindibile studiare, proporre, innovare e integrarsi alle altre professioni sanitarie. Ciò è valido per chi opera in farmacia ma anche in altri ambiti della professione. Diventare protagonisti e non delegare gli altri, battersi e prepararsi per la dispensazione dei farmaci innovativi, credere all’opportunità dei farmaci equivalenti. Si dovrebbero implementare settori come cosmesi specialistica, le medicine complementari, sviluppare tutte le iniziative della farmacia dei servizi, possibili ora con le nuove leggi e ritornare alla galenica specializzata. Ma se non si possiedono gli strumenti culturali e finanziari per farlo, la sofferenza è inevitabile. Valorizzare i giovani, e lo dico per esperienza diretta, rispettare il ruolo dei collaboratori, tali da considerarli risorse e non costi. Confido nelle risorse della professione che sono storiche e importanti.

Come giudica la situazione della sua provincia?

La nostra provincia vive una realtà evoluta da un punto di vista strutturale e ha risposto in linea di massima positivamente, anche se in modo individualistico. Ormai molte croci verdi sono accese in maniera continuativa tutti i giorni dell’anno. Sarebbe auspicabile che si ritornasse a un sistema di turnazione e che i progetti di rete, ancora parziali, diventassero collettivi tra le farmacie, evitando così sprechi di risorse di ogni tipo. Nonostante il risultato ottenuto da recenti indagini professionali, in cui addirittura il 94% dei cittadini under-65 percepisce la farmacia come un’attività commerciale e non sanitaria, considero la realtà diversa in quanto la farmacia si dimostra un punto di riferimento importante per la salute e i bisogni dei cittadini.

Come l’Ordine stimola una reazione concreta da parte dei colleghi farmacisti?

Attraverso la Formazione. Per l’anno 2019, abbiamo in programma corsi d’aggiornamento sulla umanizzazione e l’integrazione delle professioni sanitarie, farmacovigilanza, farmaci innovativi, cure territoriali, aderenza e persistenza terapeutica, le preparazioni galeniche magistrali e professionali e le medicine complementari.

Quali iniziative hanno coinvolto la sua farmacia?

Abbiamo aderito agli screening organizzati dalla regione Marche sulla prevenzione del cancro del colon retto, da Edra sulla conoscenza dell’aderenza alla terapia per patologie croniche sul rischio cardiovascolare in farmacia, da Federfarma sul diabete (i Dia day); abbiamo partecipato al progetto Re I-Mur organizzato dalla Fofi in collaborazione con Medway School of Pharmacy University of Kent and Greenwich, UK; tutte iniziative libere e volontarie gradite dai cittadini e che riteniamo ad alto valore professionale.

Sviluppiamo costantemente la disciplina della farmacovigilanza, senza tuttavia trascurare la parte commerciale, con iniziative legittime e necessarie, secondo le leggi del mercato, utilizzando anche sistemi comunicativi, come i social media e interventi nei confronti della comunità, con conferenze in farmacia e nelle strutture pubbliche del quartiere sull’educazione sanitaria, e teniamo a dire come curiosità che siamo sponsor del ROF (Rossini Opera Festival) perché la nostra farmacia è dedicata a Gioachino Rossini, genio musicale, nato nella città di Pesaro.

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