Si è conclusa con un’ampia partecipazione l’edizione 2026 del Mondello Sport Festival, confermando il successo di un’iniziativa che, nata appena un anno fa, ha saputo unire anche questa volta sport, benessere e prevenzione.
Nel corso dell’evento, centinaia di partecipanti hanno aderito alle attività dell’area salute, sottoponendosi a controlli rapidi di glicemia, colesterolo e pressione arteriosa e compilando questionari anonimi sullo stile di vita. Un’iniziativa che ha consentito di intercettare precocemente possibili condizioni di rischio e raccogliere dati utili sul rapporto tra prevenzione e comportamenti quotidiani.
La partecipazione a screening e attività di monitoraggio evidenzia come, anche in una popolazione attiva, la mancanza di continuità nei controlli rappresenti un fattore di rischio diffuso, con un’elevata presenza di parametri clinici borderline.
Le attività sono state realizzate dai farmacisti Irene Mistretta, Chiara Quartana, Maria Aurora Silvestri e Antonella Governale, con il patrocinio di Fenagifar, Utifarma – Federfarma Palermo e Farmaciste Insieme, valorizzando il ruolo della farmacia come presidio sanitario di prossimità e riferimento per la prevenzione.
Test diffusi, controlli discontinui: il nodo della prevenzione
Oltre il 60% dei partecipanti riferisce di sottoporsi a controlli solo occasionalmente, senza una reale continuità. Un dato che evidenzia una distanza tra consapevolezza e comportamento: la prevenzione è riconosciuta come importante, ma fatica a tradursi in una pratica regolare.
I risultati degli screening, effettuati su oltre 250 partecipanti, prevalentemente tra i 45 e i 60 anni, rendono evidente questo scollamento. Una quota significativa presenta valori pressori borderline (circa il 60%), livelli di colesterolo ai limiti nel 45% dei casi e glicemia borderline nel 37% dei casi, delineando una condizione di rischio diffuso, pur in assenza di patologie conclamate.
Un elemento rilevante è che molti partecipanti non effettuavano controlli da tempo, confermando quanto iniziative accessibili possano rappresentare un punto di accesso fondamentale alla prevenzione.
«I dati raccolti evidenziano un aspetto chiave: anche in persone attive possono essere presenti fattori di rischio non intercettati che, in assenza di controlli regolari, restano silenti. Per questo la prevenzione deve diventare una pratica continuativa e non episodica.», sottolinea Paolo Levantino, responsabile scientifico dell’iniziativa.
Buone abitudini, ma non ancora sufficienti
Accanto all’attività di screening, è stato somministrato anche un questionario anonimo sugli stili di vita. Lo scopo era quello di comprendere meglio i comportamenti della popolazione e orientare a interventi mirati di prevenzione. I dati delineano uno scenario complessivamente positivo: circa il 65–70% dei partecipanti adotta comportamenti coerenti con uno stile di vita sano, mentre oltre il 70% percepisce il proprio stato di salute come buono. L’attività fisica è praticata con regolarità dalla maggior parte del campione e l’alimentazione risulta generalmente equilibrata.
Per quanto riguarda le abitudini quotidiane, permangono alcune criticità. oltre la metà del campione presenta margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda sonno e idratazione. In questo contesto, il ruolo della farmacia si conferma centrale nel guidare i cittadini verso una maggiore consapevolezza. Le croci verdi sono presidi sanitari di prossimità e spesso il primo punto di riferimento per la popolazione.
Il successo dell’evento
La kermesse sportiva, promossa e organizzata da Francesco Tomasello e Alessandro Restivo, con il patrocinio degli assessorati regionali alle Infrastrutture, al Turismo e alle Attività Produttive, si conferma un contesto efficace per promuovere iniziative di prevenzione accessibili e ad alta partecipazione.

«Siamo orgogliosi e felici per il successo straordinario che la manifestazione ha riscosso anche quest’anno, – spiegano gli organizzatori. – Nata appena un anno fa come una scommessa, oggi è già una conferma. Il Mondello Sport Festival rappresenta un’occasione unica per unire sport, benessere e partecipazione: integrare attività di prevenzione significa offrire un’esperienza più completa e capace di lasciare un impatto concreto anche dopo l’evento.»


