Servizi clinici: come la tecnologia facilita l’opportunità

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Il farmacista dispone di tutte le competenze necessarie per poter ampliare la propria attività da dispensatore di farmaci a fornitore di un’ampia gamma di servizi clinici e test medici: la tecnologia può essere di grande aiuto

I pazienti stanno cambiando, il loro modo di informarsi sta cambiando e sta cambiando anche il modo di rifornirsi di farmaci. Non è quindi un segreto che la farmacia stia affrontando sfide importanti, senza contare poi quanto ha comportato la diffusione del Covid-19. Tuttavia, a causa della crescente necessità di cure primarie accessibili, il farmacista ha il potenziale per cambiare radicalmente il proprio ruolo nei prossimi 5-10 anni attraverso un’offerta di assistenza diretta ai pazienti con servizi clinici estesi. La continua adozione di nuove tecnologie e modelli di erogazione di assistenza sanitaria amplierà infatti la funzione della farmacia ben oltre quella di semplice punto vendita per la distribuzione di farmaci.

Impatto del farmacista

Il farmacista ha tutte le carte in regola per essere un punto di svolta per la cura del paziente attraverso i servizi clinici. Nuove tecnologie e automazioni in quest’ambito possono aumentare la capacità produttiva e di erogazione, automatizzare i processi ripetitivi e, cosa ancora più importante, ridurre gli errori, migliorare la sicurezza dei pazienti e favorire una maggiore soddisfazione dei clienti. In virtù dell’aspetto vicinato delle farmacie, che si esplica in una varietà di modi – farmacie indipendenti, catene di farmacie, parafarmacie –, il contatto con i pazienti preannuncia una significativa opportunità per l’interazione personale e, forse più importante, per il facile monitoraggio dei programmi terapeutici e incentrati sui risultati della gestione delle malattie. La sfida per la farmacia potrebbe quindi essere quella di passare senza soluzione di continuità e proficuamente da un focus commerciale incentrato sul prodotto (scatola di farmaci) a un focus clinico sul business. Chiaramente, la tecnologia e l’automazione saranno il catalizzatore del movimento che consentirà al farmacista di concentrarsi sulla cura diretta del paziente.

Il ruolo della tecnologia

Dal punto di vista della cura diretta dei pazienti, tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale possono essere il migliore amico del farmacista nell’identificazione dei pazienti, nel supporto alle decisioni cliniche e nel monitoraggio. Per gestire l’assistenza dei pazienti propri, i farmacisti dovranno quindi fare affidamento su strumenti che permettano di aiutare la sensibilizzazione, la documentazione e il follow-up. Dall’IVR (Risposta Vocale Interattiva) alla documentazione di intervento e cura fino alla fatturazione e alla gestione delle entrate per i servizi clinici nonché ai farmaci, l’iter del paziente deve essere acquisito e documentabile per le valutazioni dei risultati. Ciò può essere realizzato solo attraverso la tecnologia integrata con un’analisi appropriata. L’adozione di nuovi strumenti può aiutare a rispondere a domande importanti relative alla prestazione di cure al fine di rendere la fornitura di servizi clinici più conveniente possibile e orientata ai risultati.

L’automazione

Consente l’erogazione più efficiente di prodotti farmaceutici. L’obiettivo evidente dell’automazione è quello di semplificare o ridurre l’attività fisica nelle procedure di evasione delle prescrizioni. I guadagni di efficienza derivanti dall’automazione possono facilitare la trasformazione del lavoro a basso valore aggiunto in quei compiti che solo un farmacista può svolgere come attività cliniche o consulenziali.

La teleassistenza

La tecnologia di comunicazione digitale (audio e video) può essere usata per fornire consulenza e servizi clinici e sanitari ai pazienti a casa da remoto. La teleassistenza ha vari potenziali benefici: mette i pazienti al centro delle loro cure e supporta la medicina personalizzata; migliora l’accesso all’assistenza sanitaria riducendo la necessità di assistenza ospedaliera. In farmacia, l’uso di consultazioni remote può trasformare il modo in cui vengono forniti i servizi di farmacia. Tuttavia, l’adozione di teleassistenza dipenderà dalla disponibilità di architetture di comunicazione e integrazione affidabili, dalla volontà degli operatori di farmacia di investire in queste e anche da una massa critica di uso domestico delle tecnologie digitali in tutti i dati demografici dei pazienti.

I test medici

I test point-of-care (PoCT), ovvero qualsiasi tipo di test medico che non viene eseguito all’interno di un ambiente di laboratorio, potrebbero essere eseguiti in una clinica, a casa, in una sala operatoria, in un’ambulanza, sulla scena di un incidente e, soprattutto, in farmacia. Numerosi test point-of-care possono offrire al paziente i risultati (e in alcuni casi le diagnosi) in pochissimo tempo, in modo da poter fornire rapidamente un trattamento o una consulenza. Gli attuali test PoCT conservano i dati dei pazienti in formato digitale. Il passaggio dalla documentazione cartacea, che coinvolge grafici creati manualmente, all’accesso digitale centrale con grafica intelligente, riduce il carico di lavoro e consente di risparmiare tempo considerevole, mentre è ridotto il margine di errore associato.

 

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