Silimarina e berberina in aiuto ai diabetici con problemi di colesterolo

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Nel corso degli ultimi anni, sempre più soggetti hanno manifestato una forma di intolleranza verso le statine – tra i farmaci più diffusi nel controllo dell’ipercolesterolemia – con conseguente riduzione dell’aderenza del paziente alla terapia, fino al suo completo abbandono, a causa degli effetti indesiderati non certo trascurabili (sofferenza e stanchezza muscolare oltre ad aumento delle CPK e/o delle transaminasi epatiche).

Silybum marianum

Un problema di particolare rilevanza nei diabetici con livelli di colesterolo elevati, trattandosi di soggetti già in politerapia (ipoglicemizzanti, antipertensivi, anticoagulanti…) e per i quali il passaggio ad altri ipocolerolemizzanti può rivelarsi inadeguato.

Una nuova strategia terapeutica sembra poter nascere da uno studio pilota che ha acceso i riflettori sui soggetti affetti da diabete di tipo 2, aventi colesterolo alto e intolleranti alle statine. Per 12 mesi, ogni giorno, 15 di tali pazienti hanno assunto basse dosi di statine; ad altri 15 sono stati somministrati 10 mg di ezetemibe (in grado di ridurre in modo selettivo l’assorbimento del colesterolo); in ultimo, 15 pazienti hanno fatto da gruppo di controllo. Tutti i 45 soggetti hanno comunque ricevuto una integrazione di berberina e silimarina e sono stati monitorati, nel corso dei mesi, attraverso una valutazione del profilo glicemico e del pannello lipidico.

La berberina (derivante da Berberis aristata) e la silimarina (ottenuta da Silybum marianum) non hanno deluso le attese dei ricercatori mostrando – da sole o in abbinamento alle terapie allopatiche già in uso – di modificare in modo significativo colesterolo totale, trigliceridi, LDL-C e di garantire un migliore controllo di glicemia a digiuno ed emoglobina glicata (HbA1c). Basti pensare che nel gruppo della terapia con statine i livelli di LDL-C si sono ridotti tra il 15-28% e quelli di HbA1c del 2,9%; nel gruppo con solo berberina e silimarina tali valori si sono abbassati, rispettivamente, del 17-26% e di oltre il 5%.

Diabetes, Metabolic Syndrome and Obesity: Targets and Therapy – Dove Press Journal, Volume 8, Pages 89-96 (2015)

 

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