Società Oftalmologica Italiana: il sostegno della politica è necessario per offrire le cure migliori

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In occasione dell’apertura del Congresso Internazionale della Soi – Società Oftalmologica Italiana, riflettori puntati sull’oculistica nel nostro Paese, sulle sue caratteristiche di eccellenza e sulle criticità da risolvere per erogare il miglior servizio ai pazienti

Si è aperto il 22 maggio, presso il Roma Convention Center La Nuvola di Fuksas il 17° Congresso Internazionale della Società Oftalmologica Italiana – Soi, che in questa occasione celebra anche i 150 anni dalla sua fondazione. L’apertura dei lavori è stata preceduta da una conferenza stampa in Senato, un’occasione per avere i riflettori puntati, evidenziare le problematiche che incontra oggi l’oculistica italiana, una delle migliori al mondo, e cercare di comprendere la direzione giusta per poter erogare il miglior servizio ai pazienti.

SOI Conferenza
Nella foto da sinistra: Pierpaolo Sileri, Bruno Vespa, Matteo Piovella e  Mario Stirpe, noto oculista e fondatore dell’Ircss Fondazione Bietti

“In Italia ci sono 7.000 medici oculisti che ogni anno salvano la vista a 1,3 milioni di italiani”, ha sostenuto in apertura Matteo Piovella, Presidente SOI. “Tuttavia oggi c’è un crescente bisogno di cure e l’uso delle nuove tecnologie va ampliato. Basti pensare che ogni anno si effettuano 650mila interventi di cataratta e solo l’1% di questi viene effettuato con le tecnologie più avanzate”. Il perché è presto detto: nel 2000, per l’intervento di cataratta, venivano erogati dal sistema sanitario nazionale 2.400 euro mentre oggi soltanto 650 euro, cifre insufficienti per poter mettere a disposizione di tutti le tecnologie più avanzate.

Discorso simile quello sulla maculopatia, in cui sono in molti a non avere accesso alle cure adeguate. In Inghilterra, Germania e Francia ogni anno vengono erogate 1 milione di iniezioni per la cura della maculopatia (ogni paziente dovrebbe fare 7 iniezioni l’anno), mentre in Italia soltanto 300mila.

“La nostra burocrazia penalizza l’accesso alle cure perché non rimane al passo con l’innovazione in medicina. Nei prossimi 30 anni, anche a causa del processo di invecchiamento della popolazione, le persone con problemi della vista triplicheranno ed è urgente trovare una soluzione perché la progressiva e continua riduzione di risorse riduce ed elimina servizi essenziali” ha proseguito Piovella.

Le richieste di Soi e le risposte della politica

La richiesta che Soi fa al Governo è dunque quella di una dotazione organizzativa ed economica adeguata, a partire da 150 milioni di euro l’anno necessari a mantenere l’oculistica italiana ai massimi livelli, garantendo il servizio migliore a tutti i cittadini. “Abbiamo professionisti, strumenti, capacità, non possiamo ridurre la qualità del servizio” ha concluso il Presidente Soi.

Pier Paolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, ritiene necessario aprire un dialogo con la Soi e trovare una formula per reperire le risorse necessarie: “Il nostro sistema sanitario nazionale è il migliore al mondo, ma dopo 40 anni ha bisogno di un restyling per tornare ad essere attrattivo”, ha detto. Per il reperimento delle risorse Sileri ha insistito molto sulla digitalizzazione in sanità che consentirebbe maggiore efficienza ed enormi risparmi. Un altro elemento è  ridurre il contenzioso medico-legale che ogni anno drena circa 8 miliardi di euro. Un punto, questo, ripreso dal Segretario Soi Teresio Avidabile, che ha ricordato come la Società Oftalmologica Italiana si sia battuta perché i periti nominati dal tribunale abbiano specifica e pratica competenza dei casi.

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