Sweet Chestnut nel lavoro quotidiano in farmacia

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Come possiamo utilizzare al meglio questo rimedio? Ricordandoci che la disperazione tipica dello stato Sweet Chestnut viene spesso somatizzata, soprattutto attraverso palpitazioni e disturbi d’ansia e in questo caso Sweet Chestnut (insieme al biancospino, nella fitoterapia), rappresenta il rimedio d’elezione. Un altro utilizzo molto interessante è quello proposto da Orozco (1), come integrazione del Rescue Remedy. Scrive infatti questo autore: “Molte situazione di emergenza hanno una componente emozionale molto forte. Pensiamo ad esempio alla madre a cui viene comunicato che suo figlio o figlia è appena morto in un incidente stradale (…) In questa situazione il Rescue Remedy (…) non copre direttamente l’angoscia, il dolore affettivo che emana direttamente dal cuore e rende la vita praticamente impossibile. Questi casi richiedono un fiore potente che agisca a questo livello e che oltre tutto lo faccia rapidamente. Questo fiore è Sweet Chestnut”. Orozco consiglia dunque di preparare una combinazione che aggiunga Sweet Chestnut al Rescue Remedy o, ancora meglio, al Rescue Remedy già integrato da Walnut, il fiore che serve per integrare le situazioni di cambiamento. Egli chiama questa nuova combinazione, poiché è formata da 7 fiori, “Heptaremei”.
Sempre in merito ai possibili utilizzi pratici di Sweet Chestnut, lo stesso autore riferisce inoltre di aver usato il rimedio – anche se ancora a livello sperimentale – nell’ambito della “degenerazione” di tessuti (2). Scrive infatti: “Mi è venuta l’idea di applicare Sweet Chestnut su qualsiasi tipo di tessuto che si stia necrotizzando, per deficit sanguigno, neurologico ecc”. È dunque possibile aggiungere questa essenza alle proprie creme, facendola così agire anche a livello fisico.

 Barbara Gulminelli, naturopata e floriterapeuta

Note

  1. Orozco Ricardo, Nuovi orizzonti con i Fiori di Bach, Edizioni Centro di Benessere Psicofisico, Rivarolo (TO), 1999.
  2. Orozco Ricardo, Manuale per l’applicazione locale dei Fiori di Bach, Edizioni Centro di Benessere Psicofisico, Rivarolo (TO), 2006.

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