Verona, percorso di formazione concluso per 22 farmacisti volontari in protezione civile

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L’articolato percorso di formazione per l’iscrizione alla Protezione Civile provinciale si è concluso per 22 farmacisti volontari veronesi, che ora risultano ufficialmente iscritti come unico nucleo specifico in tutto il Veneto.

L’ultima prova pratica dei Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona, svoltasi nel corso dell’intero pomeriggio di domenica scorsa, è stata focalizzata su attività pratiche che tutti i volontari italiani devono sapere effettuare come il montaggio di una tenda da campo, l’utilizzo della lancia antincendio in caso di roghi soprattutto boschivi o l’uso delle motopompe durante esondazioni e allagamenti. L’acquisizione di queste capacità si somma ai precedenti corsi base e di primo soccorso.

Alcuni farmacisti veronesi che hanno completato le esercitazioni per l'iscrizione come Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona
Alcuni farmacisti veronesi che hanno completato le esercitazioni per l’iscrizione come Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona

In questi anni l’Associazione veronese ha già effettuato numerosi interventi in supporto alla Protezione Civile soprattutto nelle zone terremotate del Centro Italia con il prezioso contributo della farmacia mobile scaligera. Ora tutti i componenti sono abilitati a intervenire direttamente e con le identiche modalità operative che regolano tutte le forze attive nei diversi settori della Protezione Civile.

«Adesso siamo un vero nucleo operativo e grazie alla massiccia partecipazione dei colleghi siamo in grado in caso di calamità di effettuare i regolari turni di 78h garantendo un efficiente avvicendamento delle squadre», spiega Paolo Pomari, presidente dell’Associazione Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona. «In questo modo si conferma lo spirito di servizio del farmacista che quotidianamente apre le porte alla comunità», afferma Pomari, «ma che in caso di emergenza vuole trasferire assistenza e per quanto possibile anche un po’ di serenità alle popolazioni colpite da devastanti catastrofi. Riteniamo doveroso che la nostra professionalità passi attraverso forme eccezionali di sostegno per garantire la sicurezza sanitaria che consiste anche nell’assumere “semplicemente” la terapia per una patologia cronica quando i farmaci sono andati distrutti. Una competenza assistenziale acquisita che abbraccia in caso di necessità tutto il territorio nazionale con una naturale copertura specifica per Verona e per il Veneto».

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