Disturbo bipolare, formulazione di litio a rilascio prolungato

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È in arrivo anche in Italia per la cura del disturbo bipolare la prima formulazione di litio (stabilizzante dell’umore) a rilascio prolungato. Questa nuova opzione terapeutica comporta minori effetti collaterali e una riduzione del numero di somministrazioni rispetto al litio a rilascio immediato, consentendo una maggiore aderenza alla terapia e una migliore gestione del paziente anche a lungo termine.

paziente e medico

I vantaggi di questa nuova terapia sono stati il focus del convegno “SAI sul Litio – Ciclicità, periodicità, instabilità: le implicazioni per la diagnosi e la cura”, tenutosi nei giorni scorsi a Roma con il grant incondizionato di Angelini, alla presenza di oltre 150 psichiatri. Un convegno dunque dedicato interamente al disturbo bipolare, condizione psichiatrica cronica e ricorrente caratterizzata da insoliti sbalzi di umore, con fasi euforiche e maniacali alternate a periodi di depressione, che In Italia colpisce circa 1 milione di persone, soprattutto nella fascia d’età tra i 15 e 44 anni.

«L’insorgenza del disturbo bipolare si verifica nella prima età adulta, intorno ai 20-30 anni. Si tratta di una patologia con un impatto molto alto sulla vita quotidiana, che può provocare pesanti ripercussioni sulla vita familiare e lavorativa dei pazienti. Tra queste, ricordiamo l’abbassamento dell’aspettativa di vita, in parte dovuto altolocato rischio di suicidio nel periodo di depressione, in parte per la mancata aderenza terapeutica per altre malattie (per esempio, pressione alta e diabete). È dunque fondamentale diffondere una maggiore informazione sulla patologia, per aiutare il paziente ad accettare senza timore la diagnosi e ad accostarsi con fiducia alla terapia», ha dichiarato Antonio Tundo, direttore dell’Istituto di Psicopatologia di Roma e responsabile scientifico di Idea Roma Onlus.

«Le Linee Guida dell’American Psychiatric Association e del National Institute for Health and Care Excellence considerano il litio il gold standard nel trattamento delle fasi acute maniacali, nella profilassi delle recidive bipolari, nelle fasi depressive del disturbo bipolare e nella depressione ricorrente. In particolare, la nuova proposizione farmacologica consente di raggiungere concentrazioni plasmatiche di litio più stabili, con una diminuzione degli eventi avversi. La formulazione a lento rilascio permette inoltre di utilizzare il litio a dosaggi più contenuti e di ridurre il numero delle somministrazioni a un’unica al giorno, migliorando in questo modo l’adesione alla terapia da parte del paziente», ha spiegato Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Psichiatria.

«Ci auguriamo che la disponibilità di una formulazione di litio a rilascio prolungato possa rappresentare una nuova scelta terapeutica per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da questa patologia. È questa la sfida per l’area del sistema nervoso centrale di Angelini, che con questo lancio rinnova un impegno sempre più profondo nella cura della salute mentale», ha concluso Daniele Recchi, direttore della Divisione Pharma Italia di Angelini.

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