L’infezione da Herpes zoster forse più nota con il nome di Fuoco di Sant’Antonio, è tutt’altro che banale. In particolare nei pazienti fragili può causare complicanze gravi, a volte estremamente dolorose e far precipitare situazioni di equilibrio precario compromettendo la qualità della vita. Non va quindi sottovalutata.

Si calcola che circa 1 adulto su 3 sia a rischio di svilupparla. Con questa consapevolezza, sfruttando l’attenzione ancora alta verso gli strumenti di prevenzione vaccinale derivata dalla pandemia, sono partite iniziative di Pubblicità Progresso some lo spot #MiVaccinoNonMiAccendo, con l’obiettivo di stimolare direttamente i cittadini a informarsi presso il proprio medico o farmacista sull’Herpes zoster e sull’importanza della vaccinazione per prevenirlo.

Se ne è discusso a Milano in un articolato Convegno organizzato da Italia Longeva presso dal titolo “Strategie e strumenti per aumentare la prevenzione vaccinale contro l’Herpes zoster” patrocinato da Regione Lombardia, Fimmg Lombardia, Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) e Società italiana di igiene (Siti).

La vaccinazione

I luoghi dove è possibile farsi vaccinare oggi sono molto più numerosi rispetto al passato. Ospedali, centri vaccinali, medici di medicina generale, farmacie e Rsa fanno tutti parte di una rete per promuovere la massima diffusione di tale metodo di prevenzione.

Il vaccino contro l’Herpes Zoster al momento viene somministrato presso i Centri vaccinali, gli ospedali e le Rsa in qualsiasi periodo dell’anno, anche in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale, ma nulla impedisce in futuro di estendere la possibilità agli altri attori che già si sono dimostrati pronti ed efficienti nel somministrare la vaccinazione contro il Covid e contro l’influenza, come farmacie e medici di medicina generale.

Possibile coinvolgere anche il farmacista

Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, si sono detti favorevoli al coinvolgimento dei farmacisti anche per questa vaccinazione, ricordando l’enorme impegno profuso dai colleghi negli anni di pandemia e l’evoluzione del ruolo del farmacista che ha portato a un ampliamento delle mansioni professionali fino alla nascita della figura del “farmacista vaccinatore”, prevista dalla legge.

I dati sulla copertura

Attualmente il numero di persone aventi diritto vaccinate contro l’Herpes zoster (> 65 anni) è molto inferiore al target prefissato dai piani vaccinali. Serve quindi uno sforzo congiunto per far salire il livello di copertura nella popolazione più a rischio, tra cui in prima linea ci sono gli anziani ricoverati nelle Rsa.

Gli addetti ai lavori si stanno prodigando tanto che da giugno di quest’anno a oggi il numero delle somministrazioni del vaccino ricombinante anti-Herpes zoster in Lombardia è passato da 1.553 a 10.457, facendo salire al 12% il livello di copertura tra gli anziani nelle Rsa. All’interno delle residenze, inoltre, più del 60% degli anziani ha già ricevuto il vaccino antinfluenzale.

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