Capitali in farmacia: le opportunità offerte da un lento avvio al cambiamento

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A diversi mesi dalla conversione in Legge del Ddl concorrenza le operazioni di acquisizione di farmacie sono ancora molto contenute. Questa partenza al rallentatore concede un tempo prezioso per coloro che vorranno essere protagonisti della scena che si sta creando

Le prime operazioni e, soprattutto, le esplorazioni compiute dagli attori principali hanno confermato che acquistare farmacie in Italia non è così facile ed economico. farmacia

Come era prevedibile, per la legge di equilibrio tra domanda e offerta, al crescere delle richieste di acquisto (soprattutto se concentrate sulle stesse posizioni) il prezzo ‘di mercato’ tende a crescere rendendo l’operazione finanziaria meno interessante e rapida (si allungano i tempi di payback) rispetto alle attese. Ciò rende più critica la scelta e, quindi, anche i tempi di selezione e di valutazione si allungano. C’è quindi molto tempo prima che si realizzi un cambiamento significativo e che si debba fare qualche cosa? No, ed ecco perché:

  • chi ha progetti industriali non si farà scoraggiare e con la sua azione ‘piegherà il tempo e lo spazio’, producendo in modo diretto e per imitazione un’accelerazione del processo di costituzione di catene e network;
  • assisteremo a progressioni discontinue,  nel numero di transazioni e, soprattutto, nei loro effetti di concentrazione: anche se un po’ sottotraccia rispetto alle operazioni di grossisti e cooperative, alcuni soggetti, sia dentro il settore (farmacisti particolarmente imprenditivi), sia all’esterno (fondi ma anche studi professionali di avvocati e commercialisti), stanno mettendo insieme gruppi relativamente piccoli di farmacie da mettere sul mercato tutte insieme, facendo così procedere ‘a balzi’ il processo di creazione delle catene;
  • assisteremo ad altri casi di fusione e acquisizione non più tra ‘semplici distributori’ ma tra reti integrate, il che permetterà ai nuovi soggetti di raggiungere più rapidamente quelle masse critiche ritenute necessarie a una gestione efficiente e competitiva;
  • questi fenomeni potranno poi produrre effetti emulativi anche dovuti a una possibile diffusione del timore, per chi volesse cedere la farmacia, di perdere l’occasione di vendere ‘bene’ quando il mercato è ‘alto’.

Questa partenza al rallentatore concede quindi un tempo, non infinito e quindi preziosissimo, che deve essere valorizzato da tutti coloro che, indipendentemente dal modello di sviluppo, vorranno essere protagonisti della scena che si sta creando, senza dover forzare le tappe e avendo tempo per sperimentare, sbagliare e correggere gli errori (senza pagarne eccessivamente le conseguenze).

 

 

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