La cataratta non interessa solo la terza età e con tutte le persone che transitano dalle farmacie, il farmacista può intercettare i pazienti affetti da cataratta. Le stime americane indicano che l’età media d’intervento è 62 anni, mentre in Italia  sono operate 560 mila persone ogni anno, donne più che uomini. Interessa una lente detta cristallino e uno tra i primi sintomi è la visione opacizzata. Vista l’alta frequenza della patologia è importante che anche il farmacista ne conosca i sintomi per poter intercettare i pazienti che entrano in farmacia e indirizzarli verso il percorso appropriato.

intercettare i pazienti affetti da cataratta

Il ruolo del farmacista con pazienti affetti da cataratta

La cataratta è una patologia con comparsa graduale. Il paziente nelle fasi iniziali sente la necessità di richiedere degli ausili visivi da vicino. “Questo deve essere un campanello d’allarme per il farmacista”, spiega Rossi Scipione direttore UOC di Oftalmologia dell’Ospedale San Carlo di Nancy. Se il paziente, nel provare gli occhiali da vicino, non manifesta beneficio alla vista, è possibile che il motivo che sottostà al suo fastidio sia legato all’insorgenza della cataratta. “In questo caso”, continua Rossi, “è importante che il farmacista consigli al paziente di riferirsi all’oculista”. Questo perché la diagnosi di cataratta necessita di strumentazioni specifiche ed esame obiettivo di uno specialista.

Alcuni farmaci aumentano l’insorgenza della cataratta

Le cause d’insorgenza non sono sempre note. Si sa però che l’uso di alcuni farmaci può predisporre a questa patologia. Per esempio la terapia con cortisone, soprattutto se protratta nel tempo; lo stesso si può dire dei farmaci neurolettici, o di altri farmaci come metotrexate, che si usa nella terapia oncologica nelle donne operate per tumore del seno; tra i fattori predisponenti si possono poi citare le malattie di origine metabolica, come il diabete, o disturbi dell’occhio, come la forte miopia; c’è però da sottolineare che la causa principale della cataratta rimane tuttora sconosciuta.

I sintomi

La cataratta è una patologia oculare che consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino e con il passare del tempo porta alla cecità. “Un paziente che riporta sensazione di offuscamento della vista”, spiega Rossi, “percezione sbiadita dei colori, difficoltà di visione notturna con percezione di aloni intorno alle luci, mostra tutti i sintomi legati a questa patologia”.

Intervento

Il cristallino opacizzato è rimosso con un intervento che dura 15-20 minuti in anestesia topica e al suo posto si inserisce un cristallino artificiale trasparente. “Sebbene sia un intervento di breve durata”, conclude Rossi, “si tratta di un’operazione molto delicata in cui il supporto della tecnologia è indispensabile per lavorare con estrema precisione”. Da alcuni anni esistono cristallini artificiali costruiti in modo tale da poter correggere anche i difetti di vista da vicino e da lontano (miopia, ipermetropia, astigmatismo e alcune lenti anche la presbiopia).

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