Dalla medicina di genere alla medicina di precisione: pubblicato il Libro bianco

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Fondazione Onda e Farmindustria hanno presentato a Roma il Libro bianco ‘Dalla Medicina di genere alla Medicina di precisione’

L’evoluzione dalla medicina di genere alla medicina di precisione è fondamentale per garantire le migliori cure al singolo paziente e garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale. Il Libro bianco ‘Dalla Medicina di genere alla Medicina di precisione’ fa un quadro sull’evoluzione e l’applicazione della Medicina di Genere contemplando diversi ambiti – clinico, farmacologico, accademico, sanitario – ed è il primo in Europa a essere pubblicato nell’anno di emanazione del Piano nazionale per l’applicazione e diffusione della Medicina di genere. Il volume è stato curato da Onda -Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere e Farmindustria.

Personalizzare le cure

“La Medicina di genere si basa sulle diverse caratteristiche biologiche, ma anche fattori ambientali, socio-relazionali, economici e culturali, che influenzano lo stato di salute, la diagnosi, la cura oltre che l’attitudine alla prevenzione di uomini e donne e non va intesa come una branca della Medicina, ma come un approccio da applicare a tutte le discipline mediche, tra le quali anche la Medicina del lavoro”, afferma Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda. “Oggi si tende alla medicina di precisione con l’obiettivo di una sempre maggior personalizzazione delle cure e centralità del paziente che deve essere studiato e curato non solo considerando le sue caratteristiche biologiche, ma anche le variabili ambientali, socio-relazionali, economiche e culturali. Equità di accesso alle cure e sostenibilità del sistema sanitario richiedono che donna e uomo siano entrambi considerati nella loro specificità”. Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, aggiunge: “Oggi il 42% dei medicinali in sviluppo è indirizzato alla medicina di precisione, percentuale che sale al 73% considerando solo quelli antineoplastici. Ecco perché è importante partire dallo studio delle differenze di genere per arrivare a risposte cucite su misura sulla specifica persona. E l’impegno delle aziende è rivolto anche al Diversity Management, che non va inteso solo come diversità di genere ma anche come diversità di esigenze, di situazioni familiari, di patologie, di cure e terapie”.

Genere e condizioni di salute medicina di genere

La diversità tra uomo e donna si può riflettere in diverse condizioni di salute. Le donne, ad esempio, soffrono di depressione da 2 a 3 volte più degli uomini, non solo per fattori biologici, quali il ciclo ormonale e l’effetto degli estrogeni, ma anche sociali, come il multitasking femminile e il conseguente stress e la violenza di genere. Al contrario, le malattie cardiovascolari, considerate quasi esclusivamente appannaggio del sesso maschile, che in effetti ne è più colpito rispetto alle donne (4,9 vs 3,5%), rappresentano la prima causa di morte delle donne (48 vs 38% per gli uomini). Alla base, c’è innanzitutto un impatto maggiore di alcuni fattori di rischio, quali fumo e diabete che ne causa una prognosi peggiore.

L’Italia è a buon punto

Nel nostro Paese l’approccio della Medicina di genere è ormai consolidato. È presente, infatti, la rete italiana per la Medicina di genere, nata dall’alleanza del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di genere con il Centro di Riferimento sulla Medicina di genere dell’Istituto Superiore di Sanità e il Gruppo Italiano Salute e Genere (GISeG), che promuove grazie al coinvolgimento di Società Scientifiche, Istituzioni, Medicina Generale e Collegi Professionali programmi, attività informative e formative sulla Medicina di genere rendendo l’Italia uno dei Paesi con una maggiore sensibilità al tema. Un ulteriore elemento che pone il nostro Paese all’avanguardia in Europa è l’adozione del Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di genere, pubblicato nel maggio 2019. Raffaella Michieli, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie di Venezia, evidenzia come dalla pubblicazione del piano sia nata “una nuova era per l’effettiva attuazione di strategie atte a contrastate le differenze di genere nella salute”.

Verso la medicina di precisione

Uno dei primi esempi di medicina di precisione è rappresentato dallo studio delle differenze di genere nello sviluppo e cura dei tumori, attraverso il riconoscimento dell’attività degli ormoni sessuali come fattori di crescita per i tumori al seno e alla prostata. In questo ambito, sono stati infatti identificati diversi geni, e relative mutazioni, che predispongono o causano l’insorgenza di un tumore, come nel caso dei geni BRCA 1 e 2 per cancro al seno e alle ovaie. “La Medicina di precisione è nata e si sta sviluppando insieme al numero di informazioni genetiche e molecolari via via disponibili”, dice Alessandra Carè, responsabile Centro di riferimento per la medicina di genere, Istituto Superiore di Sanità. L’identificazione di molecole che, quando deregolate, possono predisporre e/o causare l’insorgenza di una patologia, rappresenta infatti uno step indispensabile per sviluppare farmaci in grado di colpire in modo specifico ed efficiente le proteine bersaglio, con maggiore efficacia, minori effetti avversi e, di conseguenza, una riduzione dei costi. Sebbene siano già stati ottenuti risultati importanti, in particolare in oncologia, la strada da percorrere per individuare la terapia giusta per ciascun paziente sarà ancora lunga e richiederà un grande impegno da parte di tutti noi”.

 

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