Report Istat sulle condizioni di salute degli anziani: consumo di farmaci inferiore alla media Ue

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La frequenza di consumo di farmaci nel nostro paese è inferiore alla media europea nonostante l’Italia sia tra i paesi con la popolazione più anziana. È questa una delle informazioni più interessanti presente nell’ultimo Report dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) riguardo le condizioni di salute delle persone over 65 anni.

In particolare il consumo di farmaci con prescrizione di un medico riguarda il 65,7% degli anziani contro l’82,2% della media Ue (anno di riferimento 2015). Non solo, per i medicinali senza prescrizione, i livelli di consumo nel nostro paese sono particolarmente bassi, pari a circa la metà della media dei paesi Ue (15,4% contro 31,7%). Sono tutti dati che vanno letti in corrispondenza del livello di ricorso al medico di famiglia e/o al medico specialista cosa che nella nostra penisola avviene in una percentuale superiore alla media dei 28 paesi dell’Ue. Insomma, sembrerebbe che da noi “il fai da te” non attecchisca particolarmente sebbene occorra ricordare che il settore vale oltre il 10% del mercato in farmacia pari a 2,2 miliardi di euro (leggi l’articolo su Farmacianews.it intitolato Centro studi Federfarma pubblica i dati della spesa farmaceutica 2016).

 

RICORSO AI SERVIZI SANITARI E USO DEI FARMACI 65 anni e più 15 anni e più
Italia Ue28 Italia Ue28
Medico di famiglia 90,9 88,6 74,0 75,2
Medico specialista 67,2 61,7 54,0 49,5
Dentista 35,7 51,5 45,2 60,1
Ricoveri ospedalieri 15,3 18,4 8,3 10,6
Farmaci prescritti da un medico 65,7 82,2 37,7 48,6
Farmaci non prescritti da un medico 15,4 31,7 18,8 34,6

Fonte ISTAT. Persone di 15 e 65 anni e più che si sono rivolte al medico di famiglia, al medico specialista, al dentista, hanno avuto almeno un ricovero nei 12 mesi precedenti l’intervista o hanno consumato farmaci nelle due settimane precedenti l’intervista.  Italia e paesi dell’Unione europea (Ue28). Anno 2015 (per 100 persone con le stesse caratteristiche).

Speranza di vita migliora in funzione del titolo di studio

Altro elemento che il Report dell’ISTAT mette in risalto è la speranza di vita a 65 anni pari a 18,9 anni per gli uomini e 22,2 per le donne. Numeri che anche in questo caso superano la media Ue sebbene sia importante rilevare come il titolo di studio sposta in là le lancette dell’orologio sia per gli uomini (licenza elementare 17,8 vs laurea 20) sia per le donne (licenza elementare 21,6 vs laurea 22,9).

Un invecchiamento non sempre brillante

Purtroppo non tutte sono buone notizie. Tra le varie informazioni che dovrebbero far riflettere ci sono quelle riguardo le condizioni nelle attività di cura dove l’Italia non solo è al di sotto della media europea, ma risulta ben distante da paesi che prendiamo spesso a riferimento come Francia e Germania.

 

SESSO
PAESI
Gravi difficoltà nelle ADL* Gravi difficoltà nelle IADL*
65-74 75 e più Totale 65-74 75 e più Totale
MASCHI
Italia 2,6 12,8 7,4 9,3 33,5 20,5
UE 28 3,0 10,3 6,2 10,3 28,3 18,1
Francia 1,8 10,5 5,7 7,3 25,8 15,5
Germania 2,8 6,7 4,7 5,9 17,7 11,5
Spagna 2,5 14,0 7,6 12,8 35,7 22,9
FEMMINE
Italia 3,9 23,1 14,2 16,8 56,7 38,3
UE 28 3,8 18,0 10,8 17,1 46,5 31,6
Francia 2,8 18,1 10,5 14,0 47,3 30,7
Germania 1,9 15,0 8,5 7,2 28,0 17,6
Spagna 3,6 24,7 14,4 24,0 58,9 41,9
TOTALE
Italia 3,3 19,0 11,2 13,2 47,4 30,6
UE 28 3,4 14,9 8,8 13,9 39,2 25,8
Francia 2,3 14,9 8,3 10,8 38,2 23,9
Germania 2,4 11,5 6,8 6,6 23,6 14,9
Spagna 3,1 20,4 11,4 18,8 49,6 33,6

Fonte Istat. Persone di 65 anni e più con gravi difficoltà nelle attività di cura della persona (ADL)* e nelle attività domestiche (IADL)** per classe di età e alcuni Paesi europei. Anno 2015 (per 100 persone con le stesse caratteristiche).

 

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