Ridurre i grassi nel sangue

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TarassacoAlcune piante risultano molto utili al fine di diminuire la concentrazione eccessiva di colesterolo e trigliceridi, soprattutto in fase preventiva o quando i livelli di iperlipidemia possono ancora essere controllati con la dieta e un cambio negli stili di vita.

L’iperlipidemia corrisponde a una elevata concentrazione di lipidi nel sangue (colesterolo e triglicerdi) e rappresenta un importante fattore di rischio cardiovascolare (arteriosclerosi, infarto miocardico). Le malattie cardiache rappresentano la prima causa di morte al mondo (Oms, 2010). Il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (Epic) segnala che in Italia, in campioni di popolazione adulta (uomini e donne di età compresa fra 35 e 74 anni), il 21% degli uomini e il 23% delle donne è ipercolesterolemico (ha cioè il valore della colesterolemia totale uguale o superiore a 240 mg/dl, oppure è sotto trattamento specifico), mentre il 37% degli uomini e il 34% delle donne è in una condizione definita bordeline (colesterolemia totale compresa fra 200 e 239 mg/dl). Generalmente valori desiderabili sono i seguenti: colesterolo totale: fino a 200 mg/dl; colesterolo Ldl: fino a 100 mg/dl; colesterolo Hdl: non inferiore a 50 mg/dl. Si ricorda che il trasporto del colesterolo attraverso il sangue è affidato a lipoproteine: le più importanti per la prevenzione cardiovascolare sono le lipoproteine a bassa densità (Ldl o colesterolo “cattivo”) che trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato e che se presenti in quantità eccessiva tendono a depositarsi sulla parete delle arterie favorendo i processi aterosclerotici, e lipoproteine ad alta densità (Hdl o colesterolo “buono”)che rimuovono il colesterolo in eccesso dai diversi tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato, che poi provvede a eliminarlo.

Punti critici

Vari sono i fattori di rischio che possono contribuire all’iperlipidemia: l’alimentazione ricca in grassi animali e zuccheri, consumo di alcol, sovrappeso e obesità, mancanza di attività fisica, tabagismo, la concomitanza di malattie metaboliche (diabete ecc.). Si ricorda che mentre l’ipercolestrolemia può essere causata da una dieta ricca in grassi animali, la ipertrigliceridemia si deve a un abuso di alcol e zuccheri che vengono trasformati nel fegato in trigliceridi. Esiste infine una familiarità (ipercolesterolemia ereditaria) dovuta a una serie di mutazioni a carico del gene del recettore delle LDL, che si trova sul cromosoma 19.

«La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati» (EPIC). Si consiglia pertanto di mantenere un’alimentazione sana, riducendo i grassi (soprattutto quelli saturi) e il consumo di alcol, controllare il peso corporeo, fare attività fisica in modo regolare, evitare il fumo. È basilare quindi adottare una alimentazione sana ed equilibrata, ricca in verdura e frutta, fibre ecc., incrementare l’attività fisica (30 minuti di attività fisica, come la marcia per esempio, al dì) e ricercare il peso forma. A volte, però, può rendersi necessario un intervento farmacologico (statine, niacina, fibrati, resine ecc.) che a causa degli effetti collaterali che possono presentare devono essere prescritti sotto stretto controllo medico.

L’azione delle piante

In fitoterapia sono segnalati in particolare Allium sativum L., Cynara scolymus L. e Taraxacum officinale Weber.

La principale indicazione terapeutica di Allium sativum L. (aglio) riguarda il trattamento coadiuvante dell’ipertensione di tipo lieve e dell’ipercolesterolemia. Commissione E, ESCOP e OMS riconoscono l’uso dell’aglio, unitamente alle misure dietetiche, nel trattamento dell’ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, nella prevenzione delle patologie vascolari (aterosclerosi) associate con l’invecchiamento. Uno studio clinico controllato ha dimostrato che l’aglio è in grado di ridurre in una certa percentuale di soggetti (6-13%) la formazione, che si verifica con l’avanzare dell’età, di placche aterosclerotiche. Viene segnalata anche un blando effetto ipoglicemizzante. L’aglio, grazie ai suoi multipli anche se modesti effetti, sembra rivestire pertanto un ruolo importante nella contenzione del rischio cardiovascolare. Si consiglia di impiegare preparazioni titolate in principio attivo (allicina) e seguire la terapia con costanza in quanto i risulti iniziano a palesarsi dopo qualche mese. Andrebbe infine inserito quotidianamente nell’alimentazione. Avvertenze: a livello dell’apparato digerente oltre all’alito pesante possono comparire turbe gastriche e in soggetti affetti da ipercloridria, per dosaggi elevati, gastrite e ulcera gastrica. Conviene tenere presente, inoltre, che la sua somministrazione determina l’allungamento del tempo di coagulazione. L’impiego dell’aglio, anche a dosaggi terapeutici, è controindicato o quantomeno deve essere attentamente vagliato, nei pazienti in trattamento con farmaci che influenzano la coagulazione sanguigna (aspirina, warfarin ecc) o con farmaci antiinfiammatori non steroidei. Si consiglia di sospendere il trattamento prima di un intervento chirurgico (può prolungare il tempo di sanguinamento). Posologia: estratto secco nebulizzato e titolato in alliina min.1% (Farmacopea Francese X): 1 capsule 1-3 volte al dì; Allium sativum TM: 40-50 gocce, diluite in acqua 1- 3 volte al dì.

Cynara scolymus L. (carciofo) è conosciuto per le sue proprietà epatotrope, colagoghe e coleretiche. Recenti studi clinici (Wider B. et al. 2009) hanno evidenziato come manifesti anche azione ipocolestrolemizzante. La luteolina presente nel fitocomplesso della pianta inibirebbe la sintesi del colesterolo e preverrebbe la sintesi del colesterolo LDL. Avvertenze: l’uso della pianta è sconsigliato in caso di occlusione delle vie biliari (Commissione E del BfArM.): occorre precauzione nei soggetti che presentano iperbilirubinemia e importanti epatopatie; in caso di colelitiasi deve essere assunta sotto controllo medico. Posologia: Estratto secco (nebulizzato e titolato in acido caffeilchinico min. 13%, Farmacopea Italiana X): 1 cps prima dei due pasti principali; Cynara scolymus TM: 30 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì.

Taraxacum officinale Weber (tarassaco): la pianta favorisce la funzionalità epatica e biliare (azione colagoga e coleretica): clinicamente trova indicazione nelle alterazioni del flusso biliare (azione coleretica-colagoga), nel trattamento della disappetenza e nei disturbi dispeptici quali senso di pienezza, disturbi digestivi e flatulenza (azione amaro-tonica) e nel favorire la diuresi. Esercita inoltre anche attività ipocolesterolemizzante, azione dovuta molto probabilmente al comparto flavonico. Avvertenze: la pianta è controindicata in caso di flogosi o occlusione delle vie biliari. Nelle calcolosi delle vie biliari la sua assunzione deve avvenire soltanto su indicazione medica. È bene evitare la somministrazione in caso di gastrite o ulcera: per la presenza di principi amari può determinare disturbi gastrici da iperacidità. Posologia: Estratto secco: 150-300 mg/cps; 1 cps tre volte al dì; Taraxacum officinale TM: 30-50 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì.

Una preparazione per l’ipercolesterolemia

Cynara s. E.S. 150 mg

Taraxacum o. E.S. 150 mg (per cps)

S/ 1 capsula 2 volte al dì, per due-tre mesi

Enrica Campanini

Bibliografia essenziale

Bruneton J., 2009, Pharmacognosie, Ed. Tec&Doc., Paris

Campanini E., Biondo S., 2011, Terapie complementari in geriatria, Tecniche Nuove, Milano

Campanini E., 2012, Dizionario di Fitoterapia e Piante Medicinali, Tecniche Nuove, Milano, 3°edizione, Milano

www.epicentro.iss.it

Orekhov AN, Grunwald J., Effects of garlic on atherosclerosis, Nutrition 1997; 13: 656-663; Koscielny J, Klussendorf D, et all., The antiatherosclerotic effect of Allium sativum, Atherosclerosis 1999; 144: 237-249

Stevinson C, Pittler MH, Ernst E., Garlic for treating Hypercholesterolemia. A Meta-Analysis of Randomized Clinical Trials, Ann Intern Med 2000; 133: 420-429

Wider B, Pittler MH, et al. Artichoke leaf extract for treating hypercholesterolaemia. Cochrane Database Syst Rev. 2009 Oct 7;(4)

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