Numeri di prestazioni in incremento anno dopo anno, con offerte di servizi in espansione nei presidi a livello territoriale. Offerte e prestazioni che riconfermano il valore di “prossimità” e di risposte di primo intervento offerti dalla farmacia e dalla farmacia dei servizi al cittadino, con bisogni di assistenza sporadica o di un supporto in continuum in un contesto di cronicità. Supporto, quello della farmacia e della telemedicina in farmacia, che ha una doppia valenza: punto di riferimento e di sicurezza per la popolazione di ogni categoria e fascia di età, supporto al sistema sanitario, alleviando il peso su Medici di Medicina Generale, specialisti, ospedali e Pronto Soccorsi con un ruolo ponte fra ospedale e territorio. I numeri della telemedicina in farmacia sono al decollo, in generale e per alcune tipologie di prestazioni.

I numeri

Grazie all’alta partecipazione delle farmacie dei servizi che erogano prestazioni in telemedicina, i numeri registrano una costante ascesa. Oltre 12.300 presidi coinvolti in tutte le Regioni, con un incremento di +8.80% al 2025 sul 2024, per un totale di 1.162.182 prestazioni, pari a +28,47% nell’ultimo anno.

Traina il comparto della telemedicina in farmacia, l’Holter cardiaco con 265.235 prestazioni erogate (+38,05%), intercettando 25.832 alterazioni (+29,89%), seguito dall’Holter pressorio con 153.870 esami eseguiti, con una crescita decisamente più rilevante del 42,06%) che ha permesso di rilevare anche in questo caso 68.042 anomalie (+42,06%), avviando il paziente a interventi tempestivi in ottica di prevenzione da eventuali evoluzioni patologiche più severe. Chiudono la terna gli ECG con 752.321 test effettuati (+26,14%) e 61.869 anomalie riscontrate (+26,91%).

Riassumendo, i presidi che hanno erogato prestazioni di telecardiologia in collegamento con i medici specialisti hanno permesso di rilevare in totale 155.732 anomalie, di cui 5 mila circa con necessità di reindirizzare immediatamente il paziente allo specialista o al Pronto Soccorso. Sono i dati emersi da una indagine condotta da Federfarma, per valutare l’attività di “telemed” nel suo complesso nel corso del 2025 all’interno dei presidi nazionali.

Numerosi i vantaggi

Oltre al beneficio clinico, la telemedicina in farmacia offre “salute” all’intero territorio: la capillarità dei presidi agevola infatti accesso, ed equità di accesso alle prestazioni nella logica di prossimità, facendo bene al paziente. La telemedicina in farmacia riduce le lunghe liste d’attesa, quindi alleggerisce la pressione sulle strutture pubbliche a favore dell’intero sistema e o libera degli slot, già senza ossigeno, specie per queste prestazioni erogate nei presidi di largo uso e consumo dei cittadini.

Non ultimo, la farmacia rappresenta luogo di salute, counseling e cura in emergenza, per le aree rurali, disagiate, mal organizzate o dove non sono disponibili servizi di prossimità, riducendo spostamenti, a vantaggio soprattutto del paziente anziano o coloro con problemi di motricità, e i costi sociali. Questo modello rende sempre più la farmacia un tassello strategico nelle politiche di prevenzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). «La Legge di Bilancio 2026 – ha commentato Marco Cossolo, presidente Federfarma – ha dato definitiva stabilizzazione alla farmacia dei servizi, trasformando una sperimentazione di successo in una risorsa strutturale del SSN. Il consolidamento della farmacia dei servizi ci permette di entrare a pieno titolo nei percorsi di prevenzione e cura dei pazienti cronici, grazie alla collaborazione multiprofessionale».

Parole, quelle del presidente, che sottolineano ancora una volta l’importanza dell’integrazione fra discipline e come la farmacia possa svolgere un ruolo cruciale nell’interazione fra le varie realtà territoriali.

I fattori promotori della telemedicina

Sono almeno due i motori dell’implementazione e della crescita di questa tipologia di servizi “in prossimità” al paziente ad alta efficienza e efficacia. Da un lato, il prossimo avvio sul territorio di queste prestazioni con oneri a carico del SSN e refertazione a distanza da parte di medici del servizio pubblico, secondo quanto definito dalle Linee guida ministeriali del 2019. I dati evidenziano l’enorme valore della telemedicina nella tutela della salute pubblica in sinergia con gli altri professionisti sanitari.

Dall’altro il supporto offerto dai fondi del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza), di cui beneficiano e hanno beneficiato soprattutto le farmacie rurali, che trova maggiore stabilità nella nuova Convenzione farmaceutica e la messa a regime della “Farmacia dei Servizi” prevista dalla Legge di Bilancio 2026 con un apposito finanziamento. Non ultimo, l’informazione al cittadino che tramite il sito: www.federfarma.it può conoscere le farmacie che nella propria area di prossimità, nel quartiere o nel comune, offrono prestazioni di telemedicina, dalla telecardiologia e gli altri servizi specialistici, previsti dalla normativa vigente erogabili con questa modalità innovativa.

Farmacie e servizi che vengono costantemente mappati e geolocalizzati dalla Federazione per offrire al paziente una informazione sempre aggiornata e puntuale.



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