La prevenzione sostenibile delle malattie cardiovascolari

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Una sana alimentazione è l’imprescindibile elemento alla base di ogni intervento di prevenzione specie per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, nella cui comparsa gioca un ruolo molto importante la quantità di grassi “cattivi” e di colesterolo assunti con la dieta. Proprio l’attenzione agli alimenti “amici” del cuore, combinati in modo smart e gustoso e cotti in modo semplice e leggero per ridurne l’impatto sull’organismo, e le loro sinergie con gli strumenti messi a disposizione dalla moderna scienza nutraceutica sono al centro della nuova campagna educazionale LopiLife che, sulla base delle indicazioni contenute nelle linee guida della Società europea dell’aterosclerosi e della Società europea di cardiologia, punta a fornire una maggiore informazione ai soggetti con livelli di colesterolo borderline e che non necessitano di trattamento farmacologico.

Il target dell’intervento sono, in particolare, le persone con valori di colesterolo compresi fra i 200 e i 240 mg/dL, specie se in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare quali sedentarietà, stress, alimentazione disordinata, sovrappeso, disturbi del metabolismo glucidico, abitudine al fumo.

Le informazioni a 360 gradi che saranno fornite dalla campagna LopiLife sono dirette sia ai medici, che saranno coinvolti attraverso talk show territoriali, sia al pubblico, cui sono invece dedicati gli incontri in farmacia e gli eventi gastronomici nel corso dei quali saranno presentate le ricette creative firmate dallo chef stellato Luciano Monosilio. Il tutto completato da una sezione dedicata sul sito lopiglik.it, su cui trovare le ricette e tante altre notizie utili per una corretta alimentazione. La campagna educazionale, promossa da Essex Italia (società del gruppo MSD), prenderà il via a Milano dal 4 al 7 maggio in occasione del festival enogastronomico Taste Of e sarà presente anche al Taste Of di Roma, in programma dal 21 al 24 settembre.

Le regole base della buona alimentazione

Non dovrebbero mai mancare sulla tavola gli alimenti “amici” del cuore, che favoriscono il mantenimento di livelli stabili dell’ormone insulina prodotta dal pancreas, suggerisce la campagna LopiLife; bisognerebbe anche prestare attenzione alle combinazioni intelligenti e funzionali tra gli alimenti, valutando il loro effetto sui diversi organi. “È sbagliato sia mangiare troppi zuccheri, sia troppe proteine – ha spiegato Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e malattie del metabolismo, in occasione della presentazione della campagna. – La cosa giusta da fare è mantenere bassa l’insulina a ogni pasto, assumendo alimenti amici, come il cioccolato, le mandorle, e sostanze estratte dalle piante, come il cardo e il gelso bianco. Gli integratori danno maggiore efficacia benefica all’azione funzionale dei cibi che assumiamo”.

Anche la cottura gioca un ruolo importante, e dovrebbe avvenire di preferenza a vapore, in pentola a pressione o a basse temperature, in modo da mantenere inalterate le proprietà organolettiche e nutritive degli alimenti e limitare l’uso di condimento e di grassi. Le tecniche di cucina più innovative possono contenere in 15-20 minuti i tempi di preparazione e sono state utilizzate per la messa a punto delle ricette d’autore di Luciano Monosilio, che ha sottolineato come “la cucina stellata è frutto di una grande ricerca di ingredienti, di alchimie che legano i cibi e di cotture che rispettano le materie prime. Lavorando su tutti questi fronti, si possono creare dei piatti che soddisfino il palato e, allo stesso tempo, che siano amici del cuore. Il segreto è utilizzare ingredienti freschi e di qualità, e cucinarli con tecniche e strumenti che non ne distruggano il valore nutritivo e diminuendo l’utilizzo di grassi animali e oli vegetali saturi in favore di erbe e spezie”.

Il ruolo dell’integrazione alimentare

Spesso i regimi alimentari moderni, per quanto accurati, possono risultare carenti di sostanze importanti per il benessere dell’organismo. È in questi casi che può essere importante associare ai normali alimenti anche l’uso di integratori alimentari in grado di agire favorevolmente su alcuni fattori di rischio cardiovascolare grazie ai principi attivi naturali in essi contenuti. I livelli di colesterolo e il metabolismo degli zuccheri, ad esempio, possono essere meglio controllati in modo congiunto grazie all’azione del riso rosso fermentato, della berberina e dell’estratto di Morus alba che sono alla base del nuovo integratore LopiGLIK. I benefici del nuovo prodotto saranno esposti al grande pubblico nel corso dei due eventi Taste Of, all’interno di specifiche sessioni di show cooking, degustazioni e workshop interattivi che avranno come fil rouge l’innovazione in cucina amica della salute del cuore.

Il nuovo integratore favorisce il controllo del colesterolo cattivo (C-LDL) e agisce anche sul metabolismo degli zuccheri. La berberina, estratta dalla corteccia dell’arbusto spinoso Berberis aristata originario delle regioni himalayane, svolge diverse attività farmacologiche e contribuisce alla normale regolarità cardiovascolare. Il riso rosso fermentato era già utilizzato nell’alimentazione dell’antica Cina ed è il risultato della fermentazione del riso ad opera del Monascus purpureus, un fungo che produce diverse sostanze tra cui un pigmento rosso e sostanze chiamate “monacoline”, che modificano i livelli di grassi presenti nel sangue. Il gelso bianco o moro bianco (Morus alba), infine, è un albero deciduo che appartiene alla famiglia delle Moraceae originario della Cina settentrionale e della Corea. LopiGLIK, che va usato sotto controllo medico, è stata valutato anche in uno studio scientifico (Trimarco V. et al. 2015) condotto su ventitre soggetti, i cui risultati dimostrerebbero che il valore target di colesterolo LDL sia stato raggiunto nel 56,5% dei pazienti (contro il 21,7% del prodotto già in commercio usato come confronto), con una sostanziale sovrapponibilità per quanto riguarda l’efficacia nei confronti dei trigliceridi e l’aumento del colesterolo buono HDL.

I numeri del rischio cardiovascolare

In Italia ogni anno circa 75 mila persone perdono la vita a causa di malattie ischemiche del cuore (infarto del miocardio, altre forme acute e subacute di cardiopatia ischemica, infarto miocardico pregresso, angina pectoris e altre forme croniche di cardiopatia ischemica). Nel nostro Paese, il 36,6% delle donne e il 34,3% degli uomini presentano valori di colesterolo borderline tra i 200 e i 240 mg/dL, che con altri fattori quali sovrappeso, disturbi del metabolismo glucidico, sedentarietà, abitudine al fumo, stress e alimentazione disordinata, aumentano il rischio cardiovascolare. “Quando parliamo di valori di colesterolo borderline, per convenzione diciamo che siamo ancora nella norma, ma nella realtà dei fatti non possiamo stare tranquilli e dobbiamo intervenire, non con farmaci ma con altre strategie: cambiare alimentazione, dedicarsi a una regolare attività fisica quotidiana e assumere un integratore alimentare”, ha dichiarato Claudio Ferri, che a L’Aquila dirige la divisione di Medicina interna e Nefrologia dell’Ospedale San Salvatore.

Sarebbero proprio i pazienti a “rischio basso” e “moderato”, infatti, a rappresentare un potenziale particolarmente elevato di eventi a carico dell’apparato cardiocircolatorio, in seguito alla loro alta numerosità. “Dobbiamo imparare ad agire fin dai primi segnali di alterazione dei parametri, per ritardare l’insorgenza della patologia se non addirittura per impedire che essa si instauri. Portare i livelli di colesterolo totale nel sangue almeno a 200 mg/dl e quelli di LDL sotto i 110-100 mg/dl è importantissimo, perché è un fattore di protezione nel tempo per lo sviluppo di malattia cardiovascolare”, ha sottolineato Marco Brancaleoni, medico di Medicina generale e specialista in cardiologia.

I problemi a carico dell’apparato cardiovascolare cominciano in genere verso i 35-40 anni negli uomini e verso i 45-55 anni fra le donne. Numerosi fattori possono contribuire all’ipercolesterolemia, tra cui dieta, sovrappeso e obesità, mancanza di attività fisica, ma anche la concomitanza di malattie metaboliche come il diabete. Anche il fumo può danneggiare i vasi sanguigni e accelerare il processo d’indurimento delle arterie. Inoltre, il livello di colesterolo LDL tende ad aumentare con l’età, soprattutto fra le donne.

Valori elevati di glicemia, oltre ad aumentare il rischio di malattia diabetica ed essere associati a un aumentato rischio cardiovascolare, possono avere un effetto anche sul colesterolo, alterando la proporzione tra colesterolo “buono” e “cattivo” a vantaggio di quest’ultimo.

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