200 milioni per la remunerazione aggiuntiva delle farmacie

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Lo stanziamento per la remunerazione aggiuntiva delle farmacie prevede ulteriori 200 milioni di euro. I primi 50 milioni verranno erogati nella fase sperimentale che andrà dal 1 settembre al 31 dicembre 2021 e i restanti 150 milioni nel corso del 2022. Cinque le componenti che vedranno la remunerazione aggiuntiva

Il Ministero della Salute ha inviato all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni la bozza di decreto per aumentare la remunerazione alle farmacie in base a quanto previsto dall’articolo 20 del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, convertito, con modificazioni e dalla legge 21 maggio 2021, n.69, “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”.

farmacia

Le ragioni della scelta

Nello specifico, il comma 4 dell’articolo prevede: «al fine di rafforzare strutturalmente la resilienza, la prossimità e la tempestività di risposta del servizio sanitario nazionale alle patologie infettive emergenti e ad altre emergenze sanitarie, nonché l’attività di cui all’articolo 1, comma 471, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, cioè l’introduzione della vaccinazione anti-Covid in farmacia, alla stessa è riconosciuta, in via sperimentale, per gli anni 2021 e 2022, una remunerazione aggiuntiva per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale».

 I 5 interventi previsti

Dalla bozza di decreto sono previsti una serie di interventi. Nello specifico, innanzitutto una quota aggiuntiva di 0,08 Euro da applicare a tutte le farmacie per i farmaci rimborsati dal sistema sanitario nazionale. Questa soluzione intende premiare l’atto professionale, sganciando la remunerazione dal prezzo del farmaco.

La bozza di decreto prevede inoltre una quota premiale di 12 centesimi a confezione, per tutte le farmacie, da applicarsi all’acquisto di farmaci generici e originator con prezzo pari a quello di riferimento, per incentivare i farmacisti alla dispensazione del prodotto con prezzo più basso.

Quindi, si legge ancora nel documento, è prevista:

  • una quota aggiuntiva di 12 centesimi “tipologica”, solo per quelle farmacie che godono della riduzione del 60% del multi sconto Ssn;
  • una quota aggiuntiva di 14 centesimi a confezione di medicinale rimborsato dal sistema sanitario nazionale per le farmacie rurali sussidiate che godono dello sconto forfettario dell’1,5%;
  • una quota ulteriore di 25 centesimi destinata esclusivamente alle farmacie rurali e urbane esentate dallo sconto Ssn in quanto con fatturato inferiore a 150mila euro.

Per poter comprendere quale sarà l’impatto della sperimentazione, si è partiti dalla categorizzazione dell’Agenzia italiana del Farmaco Aifa sulla base del fatturato Ssn e della tipologia di sconto. In base a quanto emerge, 2.806 farmacie appartengono alla categoria con sconto ridotto del 60%, sono invece 3.450 quelle con sconto forfettario dell’1,5%; esenti 892.

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