Emicrania cronica, tre nuovi farmaci a carico del Ssn

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Dopo il riconoscimento dell’emicrania cronica come malattia sociale, ora sono disponibili e rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale tre nuovi farmaci per la prevenzione degli attacchi.

I farmaci sono tre anticorpi monoclonali – Erenumab, Fremanezumab, Galcanezumab – che agiscono sul CGRP (peptide correlato al gene della calcitonina), la sostanza chiave che scatena l’emicrania, ottenendo quindi un’azione preventiva nell’insorgenza dell’attacco.

La novità riguarda soprattutto i pazienti finora refrattari ad altre terapie di prevenzione, nei quali sono notevoli la rapidità di risposta (primi effetti nelle prime settimane) e l’efficacia. La somministrazione sottocutanea ha cadenza mensile.

nausea

Secondo le disposizioni dell’Agenzia italiana del farmaco, il trattamento sarà accessibile per i “pazienti adulti che negli ultimi 3 mesi abbiano presentato almeno 8 giorni di emicrania disabilitante al mese [definita come punteggio del questionario MIDAS ≥11], già trattati con altre terapie di profilassi per l’emicrania e che abbiano mostrato una risposta insufficiente dopo almeno 6 settimane di trattamento o che siano intolleranti o che presentino chiare controindicazioni ad almeno 3 precedenti classi di farmaci per la profilassi dell’emicrania”. Chiarisce inoltre che “le prescrizioni devono essere effettuate in accordo ai criteri di eleggibilità e appropriatezza prescrittiva”. 

La rimborsabilità è limitata ai soggetti cui è stata posta diagnosi di emicrania cronica, seguiti dai centri per la terapia delle cefalee individuati dalle Regioni.

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