Medicina tradizionale cinese e fiori australiani

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In Medicina tradizionale cinese e fiori australiani, Anna Golzi racconta la propria esperienza nel percorrere una nuova strada terapeutica che si basa sulla ricerca di un linguaggio comune fra la Medicina Tradizionale Cinese e la Tradizione Australiana.

C’era una volta l’agopuntura bagnata, che consisteva nell’intingere gli aghi nei medicamenti adatti dell’antica farmacopea cinese prima di infiggerli nei punti adatti. In occidente da tempo si usa l’omeosiniatria, cioè quell’arte medica che utilizza i rimedi omeopatici iniettandoli nei punti di agopuntura: il significato di entrambe le metodiche è di amplificare la risposta dei prodotti applicandoli ai punti più indicati. Perché allora non usare allo stesso modo i fiori australiani sui punti o sulle zone appropriate, per aumentarne la risonanza e quindi l’effetto sull’organismo?

I Fiori Australiani hanno delle potenzialità davvero interessanti, non ancora abbastanza conosciute. Inoltre i Fiori Australiani sono molti e con specifiche caratteristiche, così che si possono utilizzare con la massima precisione, sia da soli sia con effetto sinergico. La loro azione è molto rapida, e, per certi versi, sono più adatti alle situazioni della vita di oggi.

In Medicina tradizionale cinese e fiori australiani, Anna Golzi mette a disposizione di tutti le esperienze e le osservazioni fatte con i pazienti, perché chi è interessato a provare quanto già sperimentato li possa utilizzare, e, a sua volta, possa aggiungere ulteriori casistiche alla terapia.

Autore

Anna C. Golzi. Laureata in Medicina e Chirurgia a pieni voti si è specializzata in Anestesia e Rianimazione presso l’Università di Milano. Attualmente esercita la libera professione nell’ambito della Medicina non Convenzionale di cui, nel corso degli anni, ha compiuto studi approfonditi utilizzando metodiche bioenergetiche e praticando l’agopuntura.

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