Partire con i rimedi verdi in valigia

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calendulaCon l’avvicinarsi di un periodo di vacanza è impossibile resistere alla tentazione di iniziare a fantasticare sui possibili viaggi. Per evitare inconvenienti è sempre meglio partire equipaggiati con i rimedi per i disturbi più frequenti

Naturalmente il contenuto delle proprie valige varia secondo la destinazione prescelta, ma sicuramente non bisogna dimenticare un piccolo kit di pronto-soccorso, che potrebbe tornare utile risollevando le sorti della vacanza, la cui tranquillità potrebbe essere minata da un eritema o dal mal di pancia.  Oltre all’antibiotico, all’antisettico intestinale e agli antinfiammatori più tradizionali è possibile portarsi dietro qualche rimedio naturale salva-vacanze, utile per intervenire in modo semplice ma efficace su alcuni dei piccoli disturbi dell’estate.

Irritazioni della pelle

Aloe e propoli, associati eventualmente alla calendula, rappresentano una soluzione ideale per tutti i problemi della pelle: dall’eritema alla secchezza, favorendo il ripristino dell’equilibrio cutaneo e i processi di riparazione dell’epidermide, irritata dal sole e dall’acqua di mare.
Grazie alle sue proprietà idratanti, addolcenti, rinfrescanti e lenitive, Aloe vera rappresenta uno dei rimedi naturali più preziosi per la pelle. Interessanti le proprietà dermoprotettive che caratterizzano il suo gel, ottenuto dalla parte centrale della foglia carnosa della pianta: particolarmente ricco di acqua, ma anche di principi attivi importanti quali i polisaccaridi, le pectine, gli aminoacidi e le vitamine. La presenza di alcuni enzimi completerebbe l’attività dermica del gel d’aloe: proprio ad uno di questi, la carbossipeptidasi, sono infatti state attribuite proprietà analgesiche, che consentono di ottenere un rapido sollievo dalle sensazioni di dolore e bruciore, mentre l’eventuale gonfiore ed arrossamento vengono attenuati grazie alle proprietà antinfiammatorie dell’aloe. Utile anche la pomata di propoli. Accanto a un’efficace attività antibatterica e antivirale, la propoli possiede anche una buona attività antinfiammatoria, capace di ridurre rapidamente la sintomatologia legata all’infiammazione inclusi edema e arrossamento tipici dell’eritema. Il meccanismo d’azione sembra legato alla capacità della propoli di ridurre la produzione di prostaglandine e leucotrieni proinfiammatori.  A completamento dell’attività antinfiammatoria, per un pronto sollievo, si evidenzia anche un lieve effetto anestetico locale, dovuto quasi certamente all’olio essenziale presente nel fitocomplesso.
Quando le preparazioni per uso locale non bastano,  in base all’entità dell’eritema, può essere necessario associare alla terapia locale l’assunzione orale di piante medicinali dall’azione antinfiammatoria, antidolorifica e antiallergica come Ribes nigrum: il macerato di Ribes nigrum deve la sua efficacia all’azione “DOCAsimile” e la dose consigliata è di 50-60 gtt al mattino e 30-50 gtt nel primo pomeriggio in poca acqua.
Curare la pelle dopo l’esposizione solare, soprattutto se prolungata, costituisce una buona abitudine per prevenire fenomeni come l’invecchiamento precoce, la formazione di rughe, la perdita di luminosità o l’eccessiva secchezza cutanea.

Calendula per il sollievo da insetti e meduse

Volendo intervenire in modo naturale, sui segni lasciati da animali prettamente estivi come zanzare e meduse,  la calendula è uno dei rimedi più indicati : utilizzata soprattutto per uso esterno, la calendula possiede infatti proprietà lenitive, calmanti, antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti.
L’applicazione locale dei preparati di calendula sulle punture d’insetto o in caso di contatto con attinie e meduse dà sollievo immediato al prurito e al bruciore e favorisce, grazie all’ azione antinfiammatoria locale, il rapido miglioramento sia dell’arrossamento sia dell’infiammazione.
Facilmente reperibile in crema o pomata, la calendula può essere comodamente tenuta in borsa (anche al mare) per ogni evenienza, anche come prima medicazione d’emergenza di tagli e ferite.
La presenza di numerosi principi attivi nel fitocomplesso – quali flavonoidi, polisaccaridi, carotenoidi, fitosteroli e mucillagini – garantisce agli estratti di calendula proprietà specifiche per il benessere della pelle quali  l’azione dermoprotettiva (anche nei confronti delle radiazioni ultraviolette), quella antinfiammatoria, riepitelizzante e lenitiva, ma anche vasoprotettrice a livello del microcircolo. I preparati per uso topico della calendula possono essere utili anche  per contrastare arrossamenti e secchezza legati all’esposizione solare, in virtù delle loro proprietà lenitive e disarrossanti, ma anche per l’efficacia che dimostrano nel favorire la rigenerazione del derma  dell’epidermide.

Intestino in viaggio, tra stitichezza e diarrea

Il cambiamento di ambiente, abitudini quotidiane e alimentazione, tipico dei periodi di vacanza, può far sentire il suo influsso sulla regolarità intestinale, con fenomeni transitori di stitichezza: in questi casi, oltre a tentare di integrare con costanza la dieta con l’assunzione di frutta e verdura è possibile, per brevi periodi, ricorrere a quelli che vengono definiti lassativi “stimolanti”: si tratta di piante, spesso formulate per praticità in compresse o capsule, che sono in grado di assicurare, a distanza di poche ore dall’assunzione, l’evacuazione.
Tra i più efficaci vanno evidenziate le cosiddette “droghe ad antrachinoni”  come la senna, la frangula e il rabarbaro, caratterizzate da un analogo meccanismo d’azione che consiste nella stimolazione – prevalentemente a livello dell’intestino crasso – delle contrazioni peristaltiche intestinali,  favorendo lo svuotamento di quest’ultimo. Il dosaggio andrebbe però limitato alla minima dose efficace in antrachinoni per evitare l’azione irritante di questi ultimi sulla mucosa intestinale. Anche l’assunzione deve essere limitata alle sole emergenze evitando periodi d’utilizzo eccessivamente prolungati.
È bene ricordare che gli antrachinoni sono controindicati in caso di gravidanza e allattamento, nei bambini sotto i 12 anni di età, nelle malattie infiammatorie acute a carico dell’intestino (colite ulcerosa, enterocolite, appendicite, morbo di Crohn), in caso di dolori addominali di origine sconosciuta, nelle occlusioni intestinali acute.
Diametralmente opposta, ma altrettanto frequente è la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”: dolori addominali, diarrea e – nei casi più seri – febbre rappresentano infatti i sintomi allarmanti di una possibile infezione intestinale. Questa problematica può essere legata sia alla diversa tipologia di alimenti che caratterizzano la dieta durante un soggiorno all’estero, sia alla calura estiva che con le sue temperature elevate può insidiare la sicurezza degli alimenti:  in caso di infezione intestinale, allo scopo di ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale,  è corretto associare  ai farmaci antimicrobici intestinali, che non dovrebbero mancare mai in valigia (soprattutto se si programma un viaggio in paesi esotici o particolarmente caldi)  l’assunzione di integratori a base di fermenti lattici, lievito di birra o saccaromiceti, capaci di  favorire il ritorno alla normalità della flora batterica intestinale. La durata media consigliata per il trattamento è di 5-7 giorni.

L’arnica per traumi e distorsioni

Quando si vuole intervenire in modo rapido ed efficace su distorsioni, traumi, stiramenti muscolari, lividi e contusioni Arnica montana rappresenta un’eccellente rimedio. Presente in commercio in crema o gel, applicata tempestivamente sulla zona colpita, l’arnica è in grado di:

  • far regredire rapidamente il gonfiore, limitando la formazione di lividi e bernoccoli;
  • dare rapido sollievo alla sensazione di dolore e tensione.

Per un uso corretto è però necessario che il trauma si presenti senza ferite o versamenti sottocutanei, la pelle deve essere integra perché altrimenti potrebbero comparire dermatite e vescicole.
In caso di contusioni, ematomi o stiramenti muscolari (ad es. causati da affaticamento post-sportivo), la si può utilizzare in tintura madre (TM) per dare rapido sollievo al dolore e ridurre l’eventuale edema dei tessuti molli.

Stefania Labadessa

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