Strategie non farmacologiche per combattere l’insonnia

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Fotolia_3075775_MPrima o insieme a un trattamento farmacologico dell’insonnia, è importante informare il cliente su un insieme di comportamenti atti a favorire un buon sonno. Ecco una serie di suggerimenti adatti.
Tentare di stabilire una routine di addormentamento, con orari fissi nell’andare a letto e nel risveglio, leggere, bere latte caldo e fare bagno caldo con olio di lavanda prima di andare a letto.
Evitare di stare a letto preoccupandosi del fatto che si rimane svegli.
Un esercizio regolare può essere di beneficio, ma dovrebbe essere evitato poche ore prima di andare a letto. Una piccola camminata serale può aiutare.
L’alcol non dovrebbe essere usato per conciliare il sonno a causa dei suoi effetti diuretici che disturberebbero il sonno nell’ultima parte della notte, e anche perché si è visto che induce un sonno non ristoratore. Il suo uso cronico può inoltre causare insonnia.
Dovrebbe essere evitata l’assunzione o perlomeno ridotta, di sostanze stimolanti quali caffeina, nicotina (inclusi i cerotti 24 ore), ormoni tiroidei e decongestionanti, in particolare dopo le 4 del pomeriggio.
Non lavorare, mangiare, guardare la Tv o altri dispositivi dotati di video nella stanza da letto, si potrebbe scatenare insonnia condizionata, cioè l’associazione mentale del luogo stanza da letto con attività che si fanno da svegli.
Evitare sonnellini diurni.
Evitare attività intellettuali prima di andare a letto e invece ascoltare musiche rilassanti e/o usare tecniche di rilassamento.
Eliminare cause ambientali come rumore, luci, temperature estreme o scarsa qualità dell’aria.

Olga Tanda, Farmacia news n. 04, 2015

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