Tocchi di verde

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Tanto bianco e qualche tocco di verde acido: a Roma, la farmacia S. Onofrio riceve con discrezione chi oltrepassa la soglia e lo fa sentire subito in un ambiente confortevole dall’impronta contemporanea. Affacciata lungo la via Trionfale, storica strada consolare della capitale, la farmacia di Francesco Lavergata ha due vetrine che incorniciano un ingresso a bussola, e una pianta articolata in due unici grandi spazi.

Un restyling di forma e sostanza

Nell’estate del 2011 tutto il negozio è stato completamente ristrutturato dall’azienda Ekofarma, che si è occupata non solo della progettazione dei nuovi spazi, ma anche dello studio dei percorsi per i clienti e per gli operatori, della ricerca delle tecniche di comunicazione, del visual merchandising e dell’ottimizzazione degli spazi. Insomma, un restyling totale sotto tutti gli aspetti.

La farmacia si “sdoppia”

Nella definizione degli spazi, il risultato è che il primo dei due grandi ambienti è rivolto al pubblico, completamente aperto, e dedicato esclusivamente all’accoglienza e alla vendita, mentre il secondo ambiente è diviso in vari locali, occupati da servizi come l’autoanalisi, i trattamenti, il magazzino gli uffici, il laboratorio e lo smistamento. Questa divisione degli spazi ha permesso ai progettisti di sfruttare al massimo la planimetria disponibile, riuscendo a ricavare tutti i servizi e le prestazioni che una farmacia all’avanguardia dovrebbe offrire.

Colori come strumenti di comunicazione

È soprattutto sul primo ambiente, quello a cui il pubblico può accedere liberamente, che si è concentrato l’intervento di Ekofarma.

Innanzitutto ci si è soffermati sulla scelta di un colore neutro per fare da fondale a tutto il locale: il bianco, tinta passe-partout per eccellenza, è stato scelto per pareti e soffitto, e, in una sfumatura più grigia, per le piastrelle del pavimento. Solo una linea nera segue il perimetro della controsoffittatura, spezza il senso di continuità con le pareti e crea un effetto ottico movimentato.

Questa scelta cromatica permette di sfruttare al massimo la luminosità naturale che filtra dalle vetrine e dall’ingresso e di valorizzare anche le fonti di luce artificiale incassate nella controsoffittatura. Nella scelta dei colori, così come nella definizione degli spazi, Ekofarma ha cercato la collaborazione del titolare, per rendere « su misura» uno spazio che non deve essere considerato solo un luogo di lavoro ma soprattutto un ambiente dove trascorrere la maggior parte della giornata.

Uno spazio aperto e senza vincoli

Un nero pilastro squadrato segna il centro del locale attorno a cui “ruota” il flusso di gente all’ingresso. A un percorso “guidato” verso i diversi settori merceologici è stato preferito uno spazio aperto: si è cercato di lasciare a questo locale una superficie più ampia possibile, per accogliere e lasciare spaziare la vista verso i prodotti esposti lungo i muri perimetrali. Le pareti infatti sono tutte attrezzate con scaffalature in vetro, ma non a tutta altezza, per non incorrere nel rischio di sovraccaricare visivamente l’intero spazio.

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