Tutelarsi dai furti, un’esigenza anche per la farmacia

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La farmacia come punto vendita si sta trasformando: si amplia l’offerta di prodotti nell’area espositiva e cresce l’esigenza di sistemi e tecnologie per prevenire i furti. Ce ne parla Alberto Corradini, Country Manager Italia di Checkpoint Systems

Mentre il Retail e la Grande Distribuzione Organizzata hanno sempre prestato attenzione al problema dei furti e delle differenze inventariali (la disuguaglianza tra l’inventario fisico dei beni in magazzino e sugli scaffali e le risultanze delle apposite scritture contabili), nel settore farmacia l’interesse verso questa tematica è cresciuto in tempi più recenti. “Storicamente la farmacia non aveva una cultura finalizzata a prevenire i furti”, dice Alberto Corradini, Country Manager Italia di Checkpoint Systems. “È con i cambiamenti che hanno interessato il settore che anche il farmacista ha iniziato a sentire maggiormente l’esigenza di tutelare il suo esercizio”.

Sviluppare una cultura della sicurezza

Un più ampio spazio di esposizione, con prodotti liberamente accessibili al cliente, siano essi piccoli e facilmente nascondibili come i cosmetici o di costo elevato come gli integratori, fa sì che il farmacista presti maggiore attenzione all’offerta esposta nel suo punto vendita. “Anche le farmacie possono dotarsi dei nostri sistemi di sicurezza – antenne antitaccheggio, software di monitoraggio da remoto ed etichette con tecnologia Rfid – che permettono di raccogliere una mole notevole di dati, radiografando ad esempio con precisione la tipologia della merce e i momenti in cui è maggiormente sottratta illegalmente”. Il punto è, però, far crescere anche nelle farmacie più piccole e tradizionali la consapevolezza dell’utilità di un investimento in questo tipo di soluzioni: “Mentre le catene di farmacie hanno una visione più globale e da tempo sono orientate a tutelarsi usando tecnologie avanzate, i farmacisti titolari, indipendenti, anche se è probabile che temano maggiormente i furti, sono più restii a investire in questo ambito”.

Un’offerta mirata di prodotti e servizi

Checkpoint Systems si rivolge alle farmacie con un’offerta che include, oltre ai prodotti (antenne antitaccheggio, etichette, sistemi conta-persone abbinati alle antenne per identificare giorni e orari più a rischio ecc.), servizi di formazione per il personale, perché è fondamentale che il farmacista e i suoi collaboratori siano in grado di gestire autonomamente le operazioni richieste dai sistemi di sicurezza, dalla più semplice disattivazione di una barriera che suona al passaggio del cliente, all’organizzazione dell’etichettatura dei prodotti.

“Supportiamo i clienti con corsi di formazione completa sui materiali di consumo da noi forniti e offriamo servizi di tele-assistenza e tele-manutenzione, anche predittiva”. Interessante per la farmacia è anche la formula della locazione proposta da Checkpoint: “Il cliente può anche stipulare contratti di locazione, normalmente per almeno cinque anni”.

La tecnologia per la sicurezza aiuta anche il business

Oltre a rispondere all’esigenza di tutelarsi dai furti, alcuni sistemi di antitaccheggio si rivelano anche strumenti utili a elaborare strategie di marketing: si tratta di quei sistemi con tecnologia wireless integrata che permettono di registrare una buona mole di dati e di sincronizzarli a un database centrale attraverso il cloud. “In questo modo i dati possono essere conservati e le informazioni utilizzate sia per prevenire i furti sia per elaborare tattiche marketing a valore aggiunto”. Si tratta, in sostanza, di portare la potenzialità dei Big Data anche in farmacia: “Gli strumenti predittivi offrono la capacità di estrapolare, analizzare e mettere in relazione un’enorme mole di dati, per scoprire legami tra fenomeni diversi e prevedere quelli futuri”. Il farmacista che decide di investire in questo senso  potenzia quindi anche la sua capacità di gestire il proprio business.

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